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Coldiretti, serie di incontri con i soci su risultati 2016 e prospettive referendarie

Coldiretti: "2016 un anno di provvedimenti a favore delle aziende agricole"

Savona. Una serie di incontri territoriali organizzati da Coldiretti Savona per incontrare i soci ed approfondire i risultati ottenuti a livello di novità legislative di politica agricola nazionale e per un confronto illustrativo sulle prospettive dell’imminente consultazione referendaria. Lunedì 28 novembre a Savona presso la sede provinciale i vertici dell’organizzazione hanno incontrato il consiglio di comprensorio savonese, mentre mercoledì 30 novembre l’incontro si è svolto presso la sede dell’ufficio di zona di Albenga ed ha visto partecipare il Comprensorio ingauno ed i vertici della Cooperativa Ortofrutticola. Ieri gli incontri territoriali sono proseguiti con la riunione del Consiglio Provinciale a Finale Ligure e termineranno con l’incontro di oggi con i consigli delle sezioni di Savona e Vado Ligure.

“Si è trattato di incontri estremamente propositivi e costruttivi – sottolinea il Presidente di Coldiretti Liguria e Coldiretti Savona, Gerolamo Calleri – con una platea attenta ed estremamente interessata alle tematiche dibattute. E’ indubbio che stiamo vivendo un momento di trasformazione per il mondo agricolo. L’agricoltura è tornata a svolgere ruolo chiave all’interno del sistema economico nazionale, catalizzando l’interesse delle nuove generazioni. Le sfide di questa nuova agricoltura – continua Calleri – necessitano di una politica capace di dare risposte concrete ,rapide e certe. L’analisi svolta oggi mette in risalto i risultati ottenuti in due anni importanti per la nostra organizzazione, che ci hanno visti impegnati in prima linea a favore degli agricoltori e dei cittadini consumatori”.

“Gli interessi delle nostre aziende agricole – continua il Presidente Calleri – sono strettamente legati agli interessi generali del paese, e questo stesso forte legame ci ha guidato ed ispirato in questi anni e ci spinge a chiedere garanzia di stabilità, tempestività nelle scelte, chiarezza, puntualità, efficacia ed efficienza legislativa, per le nostre aziende prima di tutto, ma per tutta la società. Il collegato agricolo che introduce importanti novità nel settore agricolo ha avuto una gestazione di circa due anni. Sono tempi troppo lunghi che le nostre aziende non si possono più permettere di aspettare. Anche per questo, sottolineiamo la necessita di un iter legislativo con tempi certi e sicuramente più brevi”.

Il Direttore provinciale Simone Moroni afferma: “Abbiamo organizzato questa serie di incontri per sviluppare ulteriormente il nostro rapporto e confronto sul territorio,nella piena consapevolezza che la nostra base richiede in modo sempre più convinto una stabilità che permetta di affrontare il futuro con il consueto impegno ,ma con una programmazione altrettanto seria. Abbiamo analizzato in maniera puntale i vantaggi e le opportunità introdotte dalle ultimi disposizione legislativa. Dai dati analizzati è emerso in maniera inequivocabile che nel 2017 in Liguria saranno circa 8 mila le aziende professionali a beneficiare dell’esenzione di IMU, IRAP e IPERF e oltre 31 mila coltivatori diretti potrebbero beneficiare dell’aumento della pensione”.

“Effetti positivi si avranno anche per stabilizzazione del regime fiscale delle attività agro-energetiche e l’incremento delle percentuali di compensazione IVA applicabili alle cessioni dei prodotti lattiero-caseari. Apprezzamenti anche il rafforzamento della “legge salva olio” e il lavoro fatto per sburocratizzare l’operato delle aziende agricole, con la riduzione da 180 a 60 giorni dei tempi per il silenzio assenso nei procedimenti amministravi, oltre l’approvazione del testo unico sul vino che dimezza il peso della burocrazia in questo campo”.

Concludono Calleri e Moroni: “Il nostro mondo si auspica che questa impronta legata alla velocità, alla certezza sui tempi, alla responsabilità trovi una conferma anche grazie al possibile nuovo impianto Costituzionale a disposizione del Paese, per una forte spinta alla competitività delle nostre imprese, ed anche per la centralità che si sta dando al tema dell’agroalimentare e dell’internazionalizzazione. Anche per questo, sottolineiamo la necessita di un iter legislativo con tempi certi e sicuramente più brevi”.

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