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Alassio, l’ex sindaco Avogadro: “Ma il Comune è amministrato da qualcuno?

Alassio. “Anche la recente ondata di maltempo ha evidenziato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la totale inconsistenza dell’amministrazione alassina, infatti ormai ad una settimana dalle piogge, che risparmiando Alassio, hanno causato molti danni nell’entroterra ligure e in Piemonte, il bilancio che se ne può trarre è il seguente”. Sono le parole di Roberto Avogadro, ex sindaco della città del Muretto.

“Acqua non ancora potabile – prosegue – e pressoché totale mancanza di informazione alla cittadinanza, a parte il passaggio della macchina della Polizia municipale il primo giorno e sporadici e lapidari flash su Facebook. Soprattutto la fascia più debole, quella degli anziani è stata lasciata senza informazioni, ancora ieri alcuni ignoravano il fatto e altri hanno ricominciato ad usare l’acqua dell’acquedotto per bere dopo alcuni giorni. Non è stata poi presa nessuna iniziativa di distribuzione gratuita di acqua in bottiglia, almeno per gli anziani e gli indigenti. Un paese lascio in balia dei sentito dire e dei penso che… Una totale latitanza dell’amministrazione che come sua consuetudine si è arroccata nel palazzo”.

“Spiagge ancora invase dai materiali provenienti dalla piena del fiume Centa – aggiunge Avogadro – e portati a terra dalla mareggiata. Turisticamente non è forse la spiaggia il nostro pezzo forte, il nostro biglietto da visita? Non siamo forse alla vigilia del ponte di Sant’Ambrogio, un appuntamento classico del nostro turismo invernale? Che cosa si aspetta a sgomberare l’arenile? Anche in questo caso l’amministrazione sta latitando, si parla di autorizzazioni, si parla di costi, si rifugia dietro l’Associazione Bagni Marini, insomma si fa filosofia e il tempo passa. Ma insomma di chi è la spiaggia di Alassio, del Comune, e allora il sindaco mandi le ruspe in spiaggia a ripulire, cosa che avrebbe già dovuto far fare, faccia lavorare la ditta della nettezza urbana che finalmente avrà una ottima occasione per giustificare i milioni di euro che incassa dal nostro comune”.

“Ad una emergenza come questa – conclude l’ex sindaco – non si può rispondere con un atteggiamento di basso profilo, occorrono risolutezza e attenzione agli interesse dei cittadini, ma capisco che è come chiedere ad una pecora di farsi leone”.

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