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Ad Alassio è bagarre in consiglio comunale sulla querelle dell’asilo nido

Si sono astenuti al momento del voto il vicesindaco Zioni e il presidente Nattero

Alassio. In consiglio è approdata la complessa pratica dell’asilo nido Piccolo Principe dopo che il Tar aveva puntato la sua attenzione sui lavori di ristrutturazione. E’ successo che il vicesindaco Zioni e il presidente del consiglio Nattero, al momento del voto, si sono astenuti. Pratica passata con i voti della maggioranza, ma con la minoranza che, al termine dell’ennesima bagarre, ha abbandonato l’aula.

“Dietro richiesta del nostro gruppo lo scorso consiglio comunale il punto sull’asilo era stato ritirato per essere riportato in consiglio con un punto condiviso da tutti – spiega il consigliere comunale di Agorà Rocco Invernizzi – Il 25 novembre avevamo partecipato ad una riunione con l’ingegner Pagliotto, la maggioranza (assessore Rossi, e consiglieri Nattero e Ruggeri), il gruppo Progetto Alassio che rappresentava anche Galtieri per Insieme X. Si era deciso di portare il punto sull’asilo con il rispetto della sentenza del TAR e quindi la demolizione del secondo piano”.

Oggi si è assistito ad un ennesimo fuori programma: in consiglio comunale, dopo una discussione accesa tra Zioni e Galtieri, la minoranza è uscita dal consiglio. “Il gruppo Agorà – continua Invernizzi – molto coerentemente, ha deciso di esprimere una dichiarazione di voto per approvare il punto come concordato e dare atto a quanto stabilito nella sentenza del Tar”.

Ma ecco che la maggioranza a sua volta ha presentato una dichiarazione di voto approvando il punto così come proposto e polemizza molto pesantemente con la minoranza che è uscita dall’aula. Al momento del voto due membri della maggioranza si astengono Zioni e Nattero. “Il gruppo Agorà sul punto dell’asilo – dice Invernizzi – si rammarica molto per non essere riuscito a portare un punto univoco in consiglio e sicuramente con il senno di poi sapendo che anche la lista Canepa Sindaco avrebbe votato in maniera disordinata si sarebbe astenuto, ma forse tutta questa unione che continuano a sbandierare il sindaco Canepa all’interno del suo gruppo non c’è e adesso rimandiamo al mittente le dichiarazioni del commissario Vaccarezza. Forse i membri che si devono dimettere sono all’interno della lista civica Canepa visto il voto non in linea con il proprio capolista”.

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