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Velox, Ciangherotti e Leone accusano: “Il Pd non vuole l’annullamento di tutte le sanzioni”

Il capogruppo di FI Ciangherotti: "Il Partito Democratico non vuole restituire le somme già introitate"

Provincia. “Qualcuno fermi il balletto schizofrenico del Partito Democratico in provincia di Savona. È evidente che l’on. Franco Vazio, che si sforza di apparire in ogni inquadratura e intervista di Renzi manco fosse il nuovo Paolini, non riesce a tenere sotto controllo i suoi sul territorio, con un partito che prima installa gli autovelox, un po’ li difende, un po’ li contesta, poi esulta quando il Prefetto annulla le multe, ma al tempo stesso vota contro il totale annullamento e la restituzione degli importi già pagati”. E’ il commento di Eraldo Ciangherotti e Lucia Leone, consiglieri provinciali, dopo il vertice di ieri in Prefettura sul caso autovelox.

L’incontro si è concluso con l’annullamento di tutte le multe: secondo quanto emerso quelle già pagate potranno essere rimborsate tramite un procedimento civile (almeno teoricamente, andrà valutato caso per caso l’eventuale convenienza della cosa), mentre quelle notificate o da notificare verranno cancellate. Ma, rivelano i due consiglieri, “Il PD della provincia ha bocciato, ieri sera in consiglio provinciale, la nostra mozione con cui si invitava a richiedere al Prefetto di Savona, dopo ulteriore sopralluogo anche in contraddittorio con le Autorità Locali, di modificare il proprio precedente Decreto n° 24446 del 14/09/2012 al fine di eliminare l’attuale sistema di rilevazione in remoto della velocità sulla S.P. n. 6 tratto San Fedele –Lusignano, in quanto possibile il fermo di veicoli in condizioni di sicurezza tramite agenti in pattuglia”.

“Avevamo chiesto alla Provincia di Savona – spiegano – di provvedere all’annullamento in autotutela di tutte le sanzioni emesse o in corso di emissione (circa 60 mila multe, come confermato ieri sera dagli uffici amministrativi per un importo di oltre 5 milioni in appena tre mesi di rilevamenti) disponendo la restituzione delle somme illegittimamente introitate in quanto ‘provento illecito’ e attivando un apposito sportello presso gli uffici di tesoreria. E invece no. Il PD, ieri sera in Consiglio provinciale, si è opposto votando contro alla nostra mozione, per non voler riconoscere che ‘fare cassa’ con autovelox illegittimi oltre ad attivare una procedura di annullamento in autotutela espone i responsabili – amministratori e funzionari – a una incriminazione per truffa. È quanto si desume da una pronuncia della Cassazione penale del 2013. Ne consegue che gli introiti delle sanzioni, costituendo un provento da attività non legittima, devono essere restituiti ai legittimi interessati”.

“Ci spiace che il sindaco di Cisano, Massimo Niero, a parole difenda i cittadini vessati da multe ingiuste e nei fatti, invece, con il voto della sua manina difenda il tesoretto già incassato dalla Provincia governata dal Partito Democratico – accusano Ciangherotti e Leone – Un partito che difende velox illegittimi sul territorio, così come quei parlamentari illegittimi (poiché così giudicati dalla Corte Costituzionale) che vogliono cambiare la Costituzione”.

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