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L’economia cooperativa in Liguria attraverso mostre, film e dialoghi

Venerdì 3 dicembre al "palazzo della Borsa di Genova" aprirà la Biennale dell'Economia Cooperativa

Liguria. Calano le imprese, 84 in meno dal 2010 a oggi, ma aumenta l’occupazione di oltre 2600 unità e il fatturato che ha visto un incremento di oltre 8 milioni di euro. Anche il mondo cooperativo in Liguria ha sentito gli effetti della crisi ma, grazie alle proprie peculiarità è riuscito a superare queste difficoltà e la realtà di Legacoop Liguria, attualmente, conta 330 imprese, oltre 15 mila occupato e un fatturato superiore a 1 miliardo e 540 milioni.

Legacoop, la Biennale dell'economia cooperativa

È proprio partendo da questi numeri si aprirà, venerdì 3 dicembre, al “palazzo della Borsa di Genova” la Biennale dell’Economia Cooperativa. Una due giorni che prevede due mostre, due films, oltre settanta interventi da tutta Italia per raccontare il mondo della cooperazione dal 1886 ( la Federazione delle cooperative italiane fu fondata a Milano in quell’anno) fino al 2016. “E’ un’occasione per noi molto importante – spiega Gianluigi Granero, Presidente Legacoop Liguria – abbiamo sfruttato un compleanno, i 130 anni della nostra Associazione, per costruire un percorso che parte dalle nostre radici e va verso il futuro per cercare di immaginare quelle che possono essere le prospettive del nostro territorio. La scelta è stata quella di organizzare l’iniziativa non come un convegno ma come una serie di tavoli di lavoro che ruotano intorno al tema dell’innovazione come “fil rouge” dei nostri approfondimenti dedicati all’ ambiente, al welfare, alla cultura, al turismo e così via”.

Interessante, ovviamente, anche la parte documentale della biennale, dalle due mostre “Le misure del cooperare”, che affronta i temi della dimensione storico artistico della cooperazione italiana, con una linea del tempo lunga 50 metri, che sarà nucleo dell’esposizione, e “Le origini e la nuova idea di impresa” con fotografie e reperti sulle origini e sul futuro della cooperazione ligure. A questo si aggiunge la proiezione di due pellicole, “The Rochdale Pioneers” e “Alfabeto Camallo”.

“La prima pellicola è costruita e realizzata dagli amici cooperatori inglesi – spiega Granero – sull’origine della cooperazione moderna. L’abbiamo sottotitolata da noi e quindi, in qualche modo, è un documento unico che potrà essere visto. Molto interessante anche l’altra pellicola che guarda invece alla tradizione ligure e all’importanza che il porto ha nella nostra economia e nella nostra società”.

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