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Contrasto alla povertà, ad Alassio c’è il sostegno per l’inclusione attiva

Il Comune ha illustrato i requisiti che le famiglie in condizioni economiche disagiate devono avere per accedere al beneficio

Alassio. “È disponibile anche ad Alassio l’accesso al S.I.A. – Sostegno per l’Inclusione Attiva, nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, destinata a famiglie in condizioni economiche disagiate”. A darne notizia è Monica Zioni, Vice Sindaco di Alassio con delega alle Politiche Sociali.

“La misura si compone di due parti: un beneficio economico e un progetto personalizzato per il reinserimento lavorativo e l’inclusione sociale”. Il primo viene erogato tramite la CARTA SIA, una carta di pagamento utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità. Il beneficio economico dura un anno. L’importo dipende dalla numerosità della famiglia e può arrivare fino ad un massimo di 400 euro mensili. Il sussidio è subordinato a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole, soggetti privati ed enti no profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. Dal progetto derivano reciproche responsabilità.

Possono accedere al S.I.A. i nuclei familiari al cui interno sia presente al momento della presentazione della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del beneficio una delle seguenti condizioni: presenza di un componente di età minore di anni 18, presenza di una persona con disabilità e di almeno un genitore o presenza di una donna in stato di gravidanza accertata.

Requisiti generali: essere cittadino italiano o comunitario; familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; essere residente in Italia da almeno due anni (al momento della presentazione della domanda).

Condizione economica: ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro; altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni non devono essere superiori a 600 euro mensili; nessun componente il nucleo deve risultare titolare di: prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASPI),assegno di disoccupazione (ASDI), altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria; carta acquisti sperimentale. Inoltre, il nucleo non deve risultare in possesso di autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta, autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta.

La domanda deve essere presentata al proprio Comune di appartenenza, su un modello predisposto dall’INPS. La verifica dei requisiti necessari sarà effettuata dal Comune e dall’INPS. In caso di accoglimento della domanda, l’INPS invierà a Poste Italiane una disposizione di accredito del beneficio economico. I beneficiari potranno ritirare la “carta SIA” presso l’Ufficio Postale. Il sussidio economico sarà accreditato con cadenza bimestrale, in relazione alla composizione del nucleo familiare.

Entro 60 giorni dal primo accredito, il Comune predisporrà insieme al nucleo familiare un progetto personalizzato. La famiglia dovrà impegnarsi a svolgere specifiche attività che riguardano la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e cura della salute. Il Comune potrà, in alcuni casi, revocare il beneficio: se non viene sottoscritto il progetto personalizzato, se c’è una violazione degli obblighi o un comportamento inconciliabile con gli obiettivi del progetto, se viene meno la condizione di bisogno.

“Si tratta di una ulteriore iniziativa, che si aggiunge a quelle messe in campo dalla Amministrazione Comunale negli ultimi anni, per sostenere le fasce più disagiate e le famiglie in difficoltà”, aggiunge il Vice Sindaco Zioni. Per ottenere informazioni è possibile rivolgersi al Servizio Politiche Sociali del Comune – Sportello di Cittadinanza – Piazza Paccini n. 28 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 15.30 alle 16.30 o tel. 0182 602455.

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