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Alassio, autorizzato il ritiro del legname dalla spiaggia. Prorogato il “divieto” di usare l’acqua

Bagni Marini e Comune stanno provvedendo al riordino e alla messa in sicurezza delle spiagge

Alassio. È possibile ritirare il legname dalla spiaggia di Alassio. Lo rende noto l’amministrazione comunale: “A seguito delle più recenti disposizioni in materia, i privati possono già provvedere al prelievo della legna presente sul litorale. L’associazione Bagni Marini, in collaborazione con l’ente comunale, sta provvedendo al riordino e alla messa in sicurezza delle spiagge, attraverso il taglio e la separazione del legname, così da rendere ottimale il ritiro.”

“Per quanto riguarda il materiale che non si riuscirà a rimuovere, l’amministrazione è in attesa delle indicazioni da parte della Regione Liguria, per un rapido e sicuro smaltimento e garantire la pulizia della costa”.

Il presidente dei Bagni Marini Ernesto Schivo precisa: “A cura dei concessionari c’è la cernita dei materiali non legnosi (plastica, vetro,metallo) da raccogliere in sacchi e lasciare al bordo della concessione dove verranno raccolti da incaricati della nettezza urbana. Là dove possibile occorre procedere a separare i tronchi dalla minutaglia (canne e altro) in modo da poter successivamente intervenire per il taglio del legname, intervento che verrà realizzato a cura dell’associazione. Se i tronchi sono troppo grossi e non si possono movimentare a mano attendere l’intervento dei mezzi meccanici sempre a cura dell’associazione. La legna è a disposizione di chiunque ne abbia necessità. Chi fa intervenire soggetti terzi per il taglio dei tronchi tenga presente tutte le problematiche in caso di incidente e metta in pratica tutte le procedure di sicurezza per evitare che ci possano essere coinvolgimenti di turisti o curiosi”.

L’associazione ha contattato già diversi soggetti per conoscere i costi degli interventi e gli eventuali costi di discarica: “Al momento non si può bruciare nulla poiché manca sia l’ordinanza sindacale che la dichiarazione di stato di calamità di tipo B ufficiale. L’ordinanza deve solo essere pubblicata mentre la dichiarazione è a carico della Regione che si è già attivata. Comunque le problematiche che lo smaltimento tramite fiamma comporterebbe fanno propendere per lo smaltimento in discarica. Al momento ci si deve limitare alla sola raccolta dei detriti non legnosi ed alla cernita del resto tra minutaglia e tronchi”.

Intanto, tramite un Sms inviato a tutti gli alassini è stato “prorogato” il divieto di utilizzo dell’acqua in quanto non potabile: “Ribadiamo il divieto di bere e lavare frutta e verdura senza previa bollitura – specifica il vice sindaco Monica Zioni – E’ possibile utilizzare invece l’acqua per l’igiene personale e il lavaggio delle stoviglie”.

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