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Turismo e cultura, i Verdi: “Apriamo le porte dei nostri tesori storici organizzando i Rolli Finalesi”

Sulla falsariga dei "Rolli Days" organizzati qualche giorno fa a genova

Finale Ligure. Dopo i “Rolli Genovesi”, ecco i “Rolli Finalesi”. E’ questa la proposta che arriva dal portavoce dei Verdi Savonesi Gabriello Castellazzi, che spiega: “Nei giorni scorsi i ‘Rolli Days’ di Genova hanno giustamente riscosso un grande successo, è quindi confermato che il turismo culturale paga. Novantamila visitatori hanno affollato la città, provenienti da ogni parte. Si son visti molti turisti giapponesi e cinesi. Ma si sono anche riconosciuti diversi cittadini del ponente savonese. Tutti a scoprire un patrimonio architettonico di epoca tardo rinascimentale, ricco di decorazioni, statue, tele, gioielli”.

“Come è noto questi edifici erano destinati ad accogliere ospiti illustri e per questo erano inseriti in un elenco (Rolli) scelti poi secondo le diverse esigenze, nel momento opportuno. La vastità del patrimonio culturale del nostro capoluogo è enorme, ma non dobbiamo sottovalutare l’importanza quello che possiede il nostro savonese nei comuni più ricchi di storia. Ad esempio possiamo benissimo parlare di ‘Rolli Finalesi’. Quello che era il nucleo storico del Marchesato Finalese vanta, ancora oggi, un patrimonio di edifici di grande bellezza architettonica, per questo destinati anche loro ad ospitare regine, re, principi e papi”.

“Perché non chiedere ai proprietari di questi ricchi edifici di aprire, in modo programmato, le loro dimore come avviene a Genova, in modo da incrementare quel turismo culturale capace di ampliare la stagione estiva, facendo lavorare le strutture ricettive con benefici economici per tutti? In Finalmarina, il Palazzo Buraggi, esempio di architettura signorile del XVI secolo, ospitò Filippo V di Spagna, papa Pio VII, la regina Elisabetta Farnese. oggi restaurato nella parte esterna grazie ai suoi proprietari, ha un grandioso scalone con statue-busti marmorei e imponenti saloni affrescati. Il Palazzo De Raymondi, con una rara collezione di carte geografiche e molti dipinti su tavola e tela, ospitò la regina Maria Cristina nel 1835, re Carlo Alberto nel 1836 (in occasione dell’apertura della galleria nella Caprazoppa)”.

“Poi i Palazzi Ferro e Mendaro, Palazzo Grossi, Palazzo Prasca, Palazzo Deferrari, Palazzo Malvasia. In Finalborgo il Palazzo del Tribunale, Palazzo Ricci, Palazzo Cavassola, Palazzo Brunengo, Palazzo Arnaldi. A Calvisio, Villa Buraggi, recentemente restaurata”.

“Con le dovute proporzioni rispetto a Genova, anche nel ponente savonese (ad esempio Albenga) si trova un patrimonio di arte e storia che può e deve essere di grande richiamo per i tanti turisti interessati e motivati. I Verdi ritengono importanti anche questi tesori del paesaggio urbano, un patrimonio da tutelare e valorizzare per il bene di tutta la comunità”.

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