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Trasporto pubblico bocciato dagli albenganesi, l’indagine degli studenti dello Iuav

Indagine di tre ragazzi dell'Università di Venezia sulle abitudini negli spostamenti di studenti e lavoratori

Albenga.  Svolgono impieghi variegati: dall’Oss al libero professionista allo studente. Sono una dozzina gli albenganesi che hanno risposto al questionario on line di tre studenti dello IUAV, l’ateneo statale di Venezia e che hanno bocciato il sistema di trasporto pubblico locale.

In particolare a rispondere al questionario sono state 7 persone dai 30 ai 65, 2 minorenni, 2 dai 24 ai 30 e 3 dai 18 ai 24; 11 sono femmine.  La metà abitano ad Albenga e nelle frazioni. Le motivazioni di spostamento sono ben equilibrate fra scuola, lavoro e altro. “Ma nessuno – rivelano i tre studenti dello Iuav –  si ritiene è soddisfatto dall’offerta del trasporto pubblico”. I tre “colleghi” di Università stanno lavorando da una decina di giorni ad un’indagine sulla domanda/offerta dei trasporti nel comune di Albenga e dintorni. “Un lavoro impegnativo – ammette Debora Casagrande – ma per noi utilissimo perché serve per elaborare un progetto di laurea. In particolare  stiamo lavorando su Albenga, per riprogettare e riutilizzare l’area della caserma militare Aldo Turinetto. Per questo motivo stiamo effettuando un sondaggio sull’uso del trasporto pubblico”.

I tre studenti,  nonostante le poche risposte ricevute, non si arrendono. “Cerchiamo di stimolare gli albenganesi a fornirci le loro risposte al questionario facilmente reperibile anche sui gruppi Fb locali spendendo solo qualche minuto del loro tempo. Chiediamo la massima collaborazione per poter concludere il nostro lavoro nel migliore dei modi”.

In sostanza si chiede di indicare la professione (se studente specificare l’istituto frequentato, se lavoratori, specificare il mestiere, il settore di appartenenza e se dipendente o in proprio), quindi il luogo di provenienza (quartieri e frazioni), quindi il mezzo di trasporto utilizzato per gli spostamenti: bicicletta, autobus (urbano), autobus (extraurbano), treno, auto oppure se in città ci si sposta a piedi. Ma viene anche richiesta la principale motivazione di spostamento: per andare a scuola, al lavoro, per svolgere attività sportiva o altro ancora. Infine nell’indagine i tre studenti chiedono anche di conoscere se il servizio di spostamento pubblico soddisfa.

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