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Tirreno Power, fumata bianca dal Mise: sì agli ammortizzatori “speciali” fotogallery video

Le modifiche al Job Act e il decreto sull'area di crisi per il savonese aprono spiragli positivi per i lavoratori

Vado Ligure. Fumata bianca per Tirreno Power e la vertenza che riguarda centinaia di lavoratori dopo l’atteso vertice di oggi al Mise, alla presenza di Governo, azienda, organizzazioni ed Rsu sindacali. Grazie alle modifiche al Job Act e con l’ufficializzazione del decreto sull’area di crisi complessa per il territorio savonese (è di oggi la pubblicazione del decreto sul sito del Mise con i provvedimenti attuativi), è arrivato il via libera agli ammortizzatori sociali “speciali” per le maestranze della centrale di Vado Ligure. La procedura di mobilità aperta dall’azienda e che aveva sollevato le proteste dei sindacati, sospesa fino all’incontro odierno, sarà annullata dall’azienda.

Ora entro il 30 novembre si dovrà definire a livello tecnico un accordo definitivo tra azienda e sindacati per la cassa integrazione straordinaria: domani mattina a Roma le segreterie nazionali si riuniranno per concertare la strategia in vista delle riunioni dei prossimi giorni e Vado Ligure (con data ancora da stabilire), è prevista una assemblea dei lavoratori.

Ora si apre la gestione degli esuberi in un clima completamente diverso con rassicurazioni per i lavoratori sul fronte degli ammortizzatori sociali che erano in scadenza il prossimo novembre. Le misure a sostegno delle maestranze di Tirreno Power inizieranno dal gennaio 2017, così come si darà attuazione a procedure di incentivi alla pensione e ai prepensionamenti (nell’ambito dell’intesa sindacale). La gestione degli strumenti previsti nel decreto per l’area di crisi complessa spetterà alla Regione, che dovrà mettere in campo le misure necessarie, ricollocazione, corsi di formazione e sostegno all’insediamento di nuove realtà produttive.

Vado, lo sciopero lavoratori Tirreno Power

Soddisfazione è stata espressa dalle organizzazioni sindacali e dalla Rsu di Vado Ligure, certamente una prima vittoria dopo mesi di lotte e scioperi con la richiesta, accolta dall’Esecutivo, di ottenere il riconoscimento di area di crisi complessa. Naturalmente la ristrutturazione del sito di Vado Ligure e il processo di dismissione del carbone è ormai inevitabile, tuttavia anche sul fronte della reindustrializzazione dell’area si potranno ottenere risultati e avere nuove opportunità per i lavoratori.

“Sono stati calendarizzati, tra azienda e segreterie nazionali, una serie di incontri al fine di giungere entro la fine di novembre ad un accordo che contempli tutte le misure utili a garantire una gestione meno traumatica possibile dei lavoratori interessati. Emilio Miceli, Carlo De Masi e Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, valutano positivamente il lavoro svolto dalle istituzioni nazionali e locali e sollecitano l’azienda a compiere analogamente uno sforzo di responsabilità” affermano le organizzazioni sindacali al termine del vertice al Mise.

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