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Terzo giorno di ricerche a Magliolo, ma il carabiniere Luca Catania sembra svanito nel nulla fotogallery video

La sparizione da casa del militare continua ad essere inspiegabile: i boschi di Magliolo battuti palmo a palmo

Magliolo. Stanno proseguendo le ricerche di Luca Catania, il carabiniere di 46 anni misteriosamente scomparso nel nulla da venerdì scorso da Magliolo. Questa mattina all’alba, come già successo anche ieri, le squadre di soccorso con vigili del fuoco, tecnici del soccorso alpino, volontari della Protezione civile, ma anche il nucleo subacqueo dei pompieri (per controllare le vasche dell’acquedotto) si sono rimesse al lavoro nei boschi tra Magliolo e Tovo.

Carabiniere scomparso da Magliolo: terzo giorno di ricerche

In piazza a Magliolo resta il presidio, con l’unità di crisi, che sta coordinando le ricerche, ma, purtroppo, Luca Catania sembra davvero essere svanito nel nulla senza lasciare alcuna traccia. Tra le squadre impegnate nella ricerca ci sono anche il papà e il fratello del militare. Nei prossimi giorni del caso si occuperà anche “Chi l’ha Visto”, che dedicherà ampio spazio alla misteriosa scomparsa del carabiniere di Magliolo.

Già nella mattinata di ieri e fino al tardo pomeriggio i soccorritori avevano setacciato tutta la zona, compresa la fitta area boschiva che dalla casa del militare arrivano fino alla vasca dell’acquedotto, al confine con il comune di Tovo San Giacomo. Tuttavia l’unica piccola traccia fiutata dai cani molecolari si interrompe lungo il tragitto.

Al momento continuano ad essere inspiegabili al momento le ragioni della sparizione del carabiniere che era in servizio alla stazione dell’Arma di Finale Ligure dal 2000, oltre che essere consigliere comunale ed ex assessore. Venerdì scorso Luca Catania alla moglie aveva detto di dover frequentare un corso, mentre, quella mattina, ha chiamato in caserma dandosi malato. I colleghi hanno accertato che la pistola d’ordinanza del carabinieri non è né in caserma né a casa e, quindi, è probabile che l’uomo l’avesse con sé.

Difficile capire cosa possa essere successo al carabiniere e spiegare il motivo del suo allontanamento: non ci sarebbe stato alcun problema personale o economico e neppure di salute. Quella di Luca Catania era una vita tranquilla e normale fino a venerdì mattina. Gli investigatori hanno passato al setaccio anche l’abitazione del militare nella speranza di trovare qualche elemento utile per capire un suo possibile allontanamento: le indagini proseguono a 360° e ogni ipotesi resta ancora aperta. Resta la speranza che Luca si possa essere allontanato per qualche ragione, magari abbia preso un passaggio da qualcuno.

L’unica certezza è che è uscito di casa inserendo l’allarme alle 8.38 del mattino: poi il buio. E con il passare delle ore, ovviamente, l’angoscia e la preoccupazione della famiglia e delle amici continua a crescere.

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