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Simone Romei, l’Albissola ha una freccia in più nell’arco della sua faretra

L'attaccante genovese ha segnato tre reti in altrettante gare disputate

Albisola Superiore. L’attacco dell’ Albissola ha una freccia in più nell’arco della sua faretra, Simone Romei, che dopo la convalescenza, per una distorsione al collaterale sinistro, ha giocato tre partite, segnando altrettante reti: una al Vado e due, nell’ultima gara, pareggiata (2-2) a Rapallo.

“Peccato che la doppietta non ci abbia permesso di uscire vittoriosi dal Macera – ci dice RomeiAbbiamo giocato un ottimo calcio per 70 minuti, poi il Rapallo ha approfittato di un nostro calo, per riacciuffare il pareggio”.

Romei, classe ’90, ha mosso i primi passi, in Promozione, con il Molassana, per poi passare alla Lavagnese, dove ha esordito in Serie D.
La stagione che l’ha lanciato, in grande stile, è stata quella disputata in Eccellenza, con la casacca del Fontanabuona (stagione 2013/14), dove ha realizzato ben 23 goal.

Gli anni successivi hanno visto Romei giocare ancora in “D” con RapalloBogliasco (7 reti), Albese (8 reti) e Ligorna, dove, con mister Monteforte, ha vinto il campionato di Eccellenza, giocando poche gare, a causa di un brutto infortunio, che lo ha a lungo tenuto lontano dai campi di gioco.

Quest’estate è arrivata l’offerta dell’ Albissola, alla quale non ci ha messo nemmeno un minuto a dire sì, ritrovando l’antico mentore, Luca Monteforte.

“Il progetto della società, con al centro la volontà di provare a salire immediatamente di categoria, mi ha affascinato sin da subito. Ho avuto modo di constatare che la rosa è di ottimo livello, per cui mi sono messo con entusiasmo a disposizione del mister, per dare il mio contributo alla causa”.

Davanti siete in tanti e tutti terribilmente bravi… non temi la concorrenza con Cargiolli, Alessi e Piacentini?

“Assolutamente no, la concorrenza sprona tutti a dare il meglio, ma non per obiettivi personali, bensì per tradurre sul campo il nostro linguaggio vincente”.

Domenica, al Faraggiana, arriva il Magra Azzurri, ancora a zero punti..

E ‘in queste partite, in cui si ha tutto da perdere, che si misura la forza di una squadra… non bisogna assolutamente prendere sottogamba certe partite, perché l’irrazionalità del calcio spesso ti fa tacere, ancor prima di aprire bocca”.

La forza mentale della squadra è sembrata, ad oggi, un valore intrinseco, concordi?

“Sì… è questo fattore che ci ha permesso di superare la sequenza di infortuni traumatici, in cui sono incorsi alcuni giocatori importanti. La squadra ha fatto quadrato, dimostrando a se stessa – e agli avversari – di avere gli attributi al posto giusto, cosicché adesso siamo meritatamente primi”.

Il cognome di Simone richiama, a chi scrive, il ricordo di un difensore molto amato dalla tifoseria blucerchiata a fine anni ‘70, quando la Gradinata Sud “gasava” l’arcigno calciatore, cantando “Picchia Romei”… di modo che ci viene naturale chiedergli un pronostico sul derby di sabato prossimo.

“A dispetto del cognome, in famiglia siamo genoani da sempre, per noi esiste solo il grifone… temo il Doria, ma sono convinto che riusciremo a vincere nuovamente”.

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