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Sicurezza, il Comune cerca “sponsor” e lancia l’assessorato “distaccato” in piazza del Popolo fotogallery

"La Corte dei Conti ci ha vietato qualsiasi assunzione - spiega Caprioglio - quindi cerchiamo altri strumenti". E Ripamonti annuncia nuove telecamere

Savona. “Lo avevamo promesso in campagna elettorale, finalmente riusciamo a realizzarlo”. Con queste parole il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio dà il via a un’iniziativa già annunciata: un “assessorato distaccato” alla Sicurezza in piazza del Popolo, nella struttura che ospita il presidio della Polizia Municipale.

Savona, assessorato distaccato alla sicurezza in piazza del Popolo

Ogni due settimane al martedì mattina, per due ore, l’assessore Paolo Ripamonti e il comandante dei vigili Igor Aloi saranno presenti per incontrare i cittadini ed ascoltarne consigli, critiche, paure e lamentele. “E’ importante anche a livello simbolico – commenta il sindaco – far vedere che nel cuore di una piazza che ha certi problemi c’è un presidio dell’amministrazione, è un modo per dire che siamo vicini alle problematiche e ai disagi dei savonesi”. E per questo, nel prossimo futuro, non è escluso che in piazza del Popolo siano presenti regolarmente anche i consiglieri comunali.

“Vogliamo dare un segnale – prosegue – e dire alla cittadinanza che vogliamo avvicinarci il più possibile a chi ha l’esigenza di esternare un disagio ed un problema in tema di sicurezza. Stiamo cercando, con il comandante dei vigili, di lavorare per migliorare la situazione, ma posso dire che i nostri vigili hanno fatto circa duemila interventi dalla sala operativa da quando ci siamo insediati. Nonostante le carenze di organico e le difficoltà di bilancio queste persone con la divisa hanno fatto un grande lavoro e li ringrazio pubblicamente”.

Sul tema delle difficoltà di bilancio insistono ripetutamente sia Caprioglio che Ripamonti. Il giro di vite imposto alla Corte dei Conti, che già si è tradotto nell’inasprimento di tasse (bollente negli ultimi giorni il tema dell’addizionale Irpef) e tariffe dei servizi (e qui a tenere banco è soprattutto la mensa scolastica), comporta anche il divieto assoluto di procedere con assunzioni, anche in caso di diminuzione del personale attuale (ad esempio per pensionamenti). “Dobbiamo cercare di ovviare alle carenze di organico con altri sistemi – spiega Caprioglio – Stiamo valutando la possibilità di collaborare con associazioni di ex appartenenti alle forze dell’ordine per la figura del vigile di quartiere e stiamo valutando l’offerta di ‘sponsor’ per mettere un vigile di quartiere”.

“Anche i vigili sono sotto organico, e questo non aiuta – rimarca Ripamonti – basti pensare che abbiamo 56 vigili, solo una decina in più di Albenga nonostante una popolazione tripla… è imbarazzante dover gestire una città con questi numeri“.

Il video della conferenza stampa:

Si lavora anche sul fronte della videosorveglianza. “La capacità del comandante Igor Aloi di reperire il miglior ribasso del vecchio bando ci consente l’installazione di nuove telecamere – rivela Ripamonti – stiamo cercando di capire insieme alla Prefettura e al Comitato di Sicurezza dove è più opportuno installarle, ovviamente piazza del Popolo è in cima alla lista“. “Recentemente il sistema di telecamere è stato in parte rinnovato – specifica Aloi – ci sono telecamere più performanti e speriamo di poter continuare su questa strada. C’è una bozza di accordo di parternariato coi privati per estendere la video sorveglianza con la partecipazione dei privati; ed il sistema sarebbe inserito nella piattaforma interforze, gestita da noi e visibile anche dalle altre forze dell’ordine”.

“Per fare in modo che questa iniziativa funzioni serve un Protocollo d’Intesa, che non è banale – avverte però l’assessore – perché dobbiamo dare possibilità ai privati di videosorvegliare anche parte pubblica. Stiamo iniziando ad incontrare gli amministratori di condominio per capire come far funzionare al meglio questo lavoro. Le telecamere non risolvono tutti i problemi, ma possono scoraggiare i malviventi”.

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