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Si ferma la ferrovia, pendolari ancora disorientati sui collegamenti sostitutivi

Resta per ora confermata l'attivazione della nuova linea raddoppiata per l'11 dicembre

Alassio. A partire dalla prossima settimana, più precisamente dal 2 novembre, è prevista l’interruzione del traffico ferroviario tra Diano Marina e Alassio. Ma i collegamenti dei bus che sostituiranno i treni restano ancora sulla bozza e i pendolari si dicono disorientati. “Di quanto raccontato nel corso del vertice in Provincia con i sindaci, Trenitalia, presidente della Provincia Fabio Natta e l’assessore regionale Gianni Berrino – dicono preoccupate le famiglie di studenti – non conosciamo orari ufficiali dei collegamenti in autobus per la Riviera”.

Regione con Rfi e Trenitalia ha previsto un servizio di bus sostitutivi con una media giornaliera di circa 140 corse con punte fino a 180 corse. Inoltre nelle stazioni di interscambio sarà garantita la presenza di personale Trenitalia per gestire eventuali imprevisti, garantire il coordinamento tra gli autobus e il servizio ferroviario ed evitare che gli utenti abituali dei bus di linea utilizzino, invece, i bus sostitutivi, sui quali si potrà salire solo se in possesso del biglietto del treno relativo alla tratta interessata. Rimarranno inalterati i collegamenti di trasporto pubblico con le linee locali RT e Tpl Linea.

“Tutto però resta ancora sulla carta, perchè nessuno ha visto nulla di ufficiale”, dicono. Ma dai vertici della Regione e da Trenitalia assicurano che tutto sarà più chiaro nei prossimi giorni anticipando che si è deciso di puntare sulla velocità con collegamenti tra i maggiori centri attraverso la rete autostradale. Per chi fosse diretto oltre il territorio provinciale verso Savona, Genova o Milano i treni si attesteranno ad Albenga dove arriveranno i bus sostitutivi, garantendo 10 minuti di anticipo per le coincidenze con i treni in partenza.

Sia la Regione che Trenitalia sostengono si sta facendo ogni “sforzo possibile per ridurre al minimo i disagi”. Come noto sono 41 i giorni complessivi di interruzione della tratta ferroviaria da Ventimiglia ad Alassio. Tutto questo per permettere di procedere con i lavori di manutenzione in vista degli interventi conclusivi per l’attivazione del raddoppio Andora – San Lorenzo. Inizialmente l’interruzione ferroviaria sarebbe dovuta durare oltre 50 giorni. Rfi ha programmato il rifacimento del ponte sul Rio Borghetto e soprattutto il raccordo tra l’attuale linea ferroviaria e il raddoppio San Lorenzo-Andora.

“Sono convinto che sono in ritardo nella pianificazione. Noi del Comitato Utenti Trenitalia del Ponente – dice il portavoce Sebastiano Lopes – collaboreremo per alleviare i disagi, dei viaggiatori ma saremo altrettanto implacabili se le cose dovessero andare veramente storte”.

Oltre all’interruzione della linea a partire dal 2 novembre è previsto il blocco del traffico ferroviario dalla sera del 9 all’11 di dicembre tra Albenga e Andora. Quindi per i lavori sul ponte rio Borghetto di Bordighera, dal 2 al 10 novembre ci sarà l’interruzione della linea nella tratta Ventimiglia-Bordighera con servizio ferroviario attivo tra Bordighera-Diano Marina, mentre dal 28 novembre all’11 dicembre sono previsti bus sostitutivi per l’interruzione Ventimiglia-Diano Marina, necessaria sia per i lavori di Rio Borghetto sia per i lavori di raddoppio. Al momento resta ufficializzata la data dell’11 dicembre per l’attivazione del raddoppio Andora-San Lorenzo con una migliore programmazione dell’offerta ferroviaria che, sulla tratta Ventimiglia – Savona, verrà incrementata con un treno ogni ora nelle fasce orarie a maggior mobilità (invece di un treno ogni due ore) e la riduzione dei tempi di percorrenza nella tratta, da un minimo di 9 minuti fino a circa 15 minuti, con un aumento della frequenza e della regolarità.

Commenti

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  1. Scritto da montenotte

    Finchè non si completerà il raddoppio nella tratta Andora-Finale di 30km, il trasporto ferroviario nel Ponente sarà sempre da terzo mondo. Non mi pare che questo governo intenda procedere in tal senso, anzi nessuno più ne parla.