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Savona, i sindacati sollecitano un incontro col Comune su buoni pasto e tempo “integrato”

Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals avevano richiesto già lo scorso 26 settembre

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Savona. Il servizio mensa, le modalità di costo del servizio medesimo e i finanziamenti agli istituti scolastici per l’attivazione del “tempo integrato”. Sono le questioni che i sindacati della scuola sperano di discutere con Cristina Bellingeri, assessore ai servizi sociali e all’istruzione del Comune di Savona, in un incontro che le sigle sindacali di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals avevano richiesto già lo scorso 26 settembre.

A distanza di una settimana, l’amministratore savonese non ha ancora dato riscontro alla richiesta di faccia a faccia avanzata dai segretari provinciali Lugaro, Garino, Sabatini e Vullo e così oggi a Palazzo Sisto è arrivato un “sollecito”.

Oltre al servizio di mensa scolastica, le organizzazioni sindacali vanno all’attacco anche sul mancato finanziamento agli istituti scolastici per l’attivazione del tempo “integrato”: “Qualora dette notizie dovessero essere confermate – dicevano qualche giorno fa i sindacati – ciò determinerebbe un ulteriore e difficile aggravio per molte famiglie già in grande difficoltà, soprattutto in questo periodo dell’anno, quando si sommano al buono pasto il costo dei trasporti, dei libri e di tutto quello che è necessario per la frequenza scolastica” affermano i sindacati savonesi.

“L’aumento della quota di copertura tariffaria della mensa a carico delle famiglie potrebbe determinare la mancata frequenza della mensa stessa da parte di alcuni alunni o la richiesta, già avanzata da qualche famiglia, di avvalersi dell’opzione “panino”, costituendo una interruzione del tempo scuola, del percorso didattico e di socializzazione, minando il modello unitario educativo”.

“Ciò costituirebbe, inoltre, una problematica rispetto all’alimentazione degli alunni e per il processo educativo degli stessi, considerata la mancanza di uniformità di servizi e dei cibi consumati”.

“L’auspicio è che, pur nelle difficoltà economiche in cui versa l’ente locale, si possa trovare una soluzione non gravante ulteriormente sui bilanci familiari e tale da non mettere in discussione, di fatto, servizi essenziali quali quelli legati all’istruzione”.

“Per questo chiediamo un incontro urgente al fine di ricevere adeguata informazione per conoscere i criteri che si intenderebbero effettivamente adottare al riguardo, nonché per poter proseguire quel dialogo e quei contatti già precedentemente proficuamente avviati, anche mediante lo strumento del ‘Patto per la scuola’”, concludono le organizzazioni sindacali.

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