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Savona, Montaldo a Pd e lista Battaglia: “Proposte incompatibili con le tempistiche richieste al Comune”

Ieri l'ex candidato sindaco del Pd aveva attaccato la maggioranza del sindaco Ilaria Caprioglio e le sue decisioni in ambito economico

Savona. “Le dichiarazioni da parte del gruppo del Partito Democratico e del gruppo ‘Cristina Battaglia Sindaco’ di sospendere le delibere in materia di bilancio, risultano essere sempre più lontane della realtà”. Così Silvano Montaldo, assessore al bilancio del Comune di Savona, risponde alle affermazioni dei gruppi Partito Democratico e lista Battaglia in consiglio comunale sui provvedimenti relativi al bilancio dell’ente.

Ieri l’ex candidato sindaco del Pd aveva attaccato la maggioranza del sindaco Ilaria Caprioglio e le sue decisioni in ambito economico, specie quelle che riguardano i tagli, l’eliminazione delle esenzioni e gli eventuali aumenti di tariffe: “Il Comune di Savona parla solo della necessità di riequilibrio di bilancio dettati dalla Corte dei Conti o di tagli che colpiscono il welfare dei savonesi e le fasce più deboli della popolazione, ma non parla affatto dell’azione dell’Anci che sta proponendo emendamenti alla Legge di Stabilità per sostenere i comuni in pre-dissesto, fra cui il Comune di Savona che nel mese di agosto ha deliberato il ricorso alla procedura di riequilibrio”.

“Anci ha proposto al governo di inserire in Legge di Stabilità alcuni emendamenti che riguardano la gestione dei bilanci degli Enti locali in pre-dissesto ed in dissesto alleggerendo le procedure e togliendo alcune rigidità imposte dalla procedura di riequilibrio (allungandone ad esempio i tempi da 10 a 30 anni). Le proposte di Anci potrebbero quindi diventare Legge nelle prossime settimane modificando radicalmente la situazione dei Comuni” spiegavano ieri i due gruppi di minoranza.

“Proviamo a rivolgerci all’assessore Montaldo, chiedendo di sospendere tutte le delibere che hanno riguardato (e che riguardano) tagli, eliminazione di esenzioni, aumenti di tariffe. E soprattutto quei provvedimenti che riguardano i redditi bassi in attesa che si abbiano novità sulle richieste di Anci che, se accolte, rimetterebbero in discussione tutti gli argomenti usati per motivare queste scelte pesantissime (e per noi sbagliate) riguardanti le fasce deboli”.

La risposta di Montaldo non si è fatta attendere: “Interrompere, di fatto, l’attività amministrativa in attesa dell’esito di proposte (meritorie) di Anci al governo è una soluzione irrealizzabile, poco compatibile con le necessità dell’ente, peraltro impegnato in una delicata e difficile fase di piano di riequilibrio finanziario in tempi ristrettissimi – dice l’assessore al bilancio – Se accolte, le proposte Anci dovrebbero comunque trovare il riscontro in una disposizione di legge che, se dovesse mai esserci, avrebbe tempi molto lunghi”.

“E’ singolare che il consigliere Battaglia e il suo gruppo non siano consapevoli delle tempistiche ridotte a nostra disposizione, dal momento che erano presenti in aula al momento di votare la delibera di piano di riequilibrio, che peraltro parla in maniera esplicita di un limite di 90 giorni, i quali scadrebbero probabilmente prima dell’eventuale approvazione della legge”.

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