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Savona, la richiesta di Daniela Pongiglione: “Comune e Asl intervengano sul disagio”

La capogruppo di "Noi per Savona" prende le difese dell'assessore Bellingeri: "Diamole tempo"

Savona. La convocazione di una specifica commissione consiliare sulla disabilità. E’ questa la richiesta avanzata dal gruppo di minoranza di “Noi per Savona” capitanato da Daniela Pongiglione all’assessore ai servizi sociali Cristina Bellingeri.

palazzo sisto comune

“Quello del disagio (che comprende anche il tema della disabilità) è un discorso molto ampio – spiega Pongiglione – E lo è tanto di più a Savona, che è una città che sta invecchiando. Riguarda giovani, meno giovani e anziani. E’ una questione da affrontare in modo organico, con la collaborazione del Comune e dell’Asl”.

Da qui la richiesta avanzata a Cristina Bellingeri: “L’assessore si è molto cortesemente messo a nostra disposizione. Attualmente stiamo lavorando alla commissione, dalla quale speriamo vengano fuori i veri problemi. Alcuni di questi sono nascosti: pensiamo alla gestione dei fondi, di quelli europei e di quelli regionali. Dobbiamo capire lo ‘stato dell’arte’ sull’argomento. Speriamo che la commissione ci permetta di chiarire alcuni aspetti della questione”.

Le criticità sono diverse: “Nella scuola italiana – spiega Pongiglione – prevede che i ragazzi vengano seguiti fino ai 18 anni. Durante le ore scolastiche, quindi, i giovani diversamente abili hanno chi si prende cura di loro. Per il resto della giornata, invece, le famiglie sono lasciate a loro stesse. Il problema è ancora più rilevante quando si parla degli adulti, per i quali il territorio non offre nulla. In altre realtà, come ad esempio Cuneo, le proposte sono davvero tante. Bisogna trovare il modo di entrare in questa rete di iniziative”.

Da qualche tempo, i servizi sociali di Savona sono nel mirino: prima la questione pedibus, poi quella dei buoni mensa. Lo stesso assessore Bellingeri è stato accusato di non aver ancora dato una linea propria all’ufficio. Viene da chiedersi quanto sia responsabilità di chi riveste questo delicato incarico e quanto, invece, sia dovuto alla difficile situazione del Comune (specie sul fronte dei conti).

“La situazione è veramente molto difficile dal punto di vista economico – concede Pongiglione – E stiamo anche attraversando una fase di transizione. I servizi sociali non sono facili, sono una realtà molto complessa e molto vasta. Per questo motivo mi sentirei di concedere un po’ di beneficio all’assessore. Non mi sento di attaccare una persona appena arrivata. Certo la seguiremo e pretenderemo delle risposte. Per ora le stiamo portando dei problemi e mi sembra che ci stia ascoltando. Stiamo a vedere”.

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