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Savona, acqua stagnante e inquinata alla foce del Letimbro: emergenza risolta

L'Enpa si è subito attivata per salvare gli animali e grazie all'intervento del Comune l'acqua "pericolosa" è stata fatta defluire

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Savona. Nei giorni scorsi si è verificata un’emergenza ambientale alla foce del torrente Letimbro a Savona che ha messo in pericolo gli animali che hanno fatto di quell’area il loro habitat. Grazie alle segnalazioni dell’Enpa e all’intervento del Comune l’acqua stagnante della foce è stata fatta defluire in mare mettendo fine all’emergenza.

Ecco il racconto di com’è andata: “Le scarse piogge hanno dilavato piazze, strade e palazzi, raccogliendo e concentrando tutta la sporcizia e le relative sostanze inquinanti depositate in molti mesi. Questa ‘bomba’ chimica è finita nel torrente andando ad accumularsi nei laghi alla foce senza riuscire a raggiungere il mare” spiegano dall’Enpa.

“Sono subito cominciati a star male ed a morire gli animali che vivono e si nutrono negli stagni; i volontari della Protezione Animali hanno raccolto in poche ore una ventina di germani reali, gabbiani, morenti o gravemente intossicati, riuscendo a salvarne meno della metà; una delle volontarie intervenute ha avuto un lieve malore. Flavio Fiumara, che sorveglia la zona, e l’Enpa hanno subito allertato i tecnici del Comune, di ATA ed Arpal, nonché l’assessore all’Ambiente Piero Santi” raccontano dall’associazione animalista.

“Si è così deciso che la soluzione più immediata era quella di aprire il cordone di sabbia che divide i laghi dal mare, per farli defluire; grazie all’impegno dell’assessore ieri (giovedì) una ruspa ha eseguito il lavoro svuotando le pozze inquinate; nel frattempo i volontari della Protezione Animali stanno completando le cure dei soggetti ricoverati, che verranno liberati appena ristabilitisi e dopo aver accertato l’idoneità delle acque del torrente” aggiungono da Enpa.

“La fauna selvatica della foce è quindi un efficace e tempestivo, anche se involontario, rivelatore dello stato di salute del torrente, a tutto beneficio degli abitanti della zona; ma molti di essi si lamentano della presenza dell’oasi faunistica, con ingiustificate critiche all’attività dell’Enpa in difesa e di soccorso degli animali” concludono dall’associazione animalista.

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