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Santa Corona, Dea di II livello: pronto ordine del giorno in Consiglio regionale fotogallery video

I consiglieri regionali De Vincenzi e Vaccarezza attaccano i comuni del levante savonese e della Val Bormida

Pietra L. “Registro con soddisfazione le dichiarazioni rilasciate ieri dal vicepresidente della Regione Liguria, Sonia Viale, tese a rassicurare le comunità del ponente ligure e le Province di Savona e Imperia sul futuro del Dea di II livello all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Ritengo però necessario (vista la presa di posizione di alcuni Comuni del levante savonese e della Valbormida), avviare un’iniziativa che coinvolga il maggior numero di sindaci possibili delle Province di Savona e Imperia, oltre ad un ordine del giorno in Consiglio regionale”. Queste le parole del capogruppo di Forza Italia in Regione Angelo Vaccarezza sull’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

“Per questa ragione ho predisposto un atto che ho condiviso con i colleghi Luigi De Vincenzi e Andrea Melis che andrà in discussione in una delle prossime sedute. Il documento mette in evidenza il valore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione di II livello al Santa Corona, unico Dea alternativo al San Martino di Genova, il solo a servizio di due Province, popolate da oltre cinquecentomila persone e che sono oggetto di residenza a vario titolo e di permanenza turistica di milioni di persone durante l’intero anno”.

L’ordine del giorno impegna il presidente e la giunta regionale ad attivarsi affinché: sia mantenuto e consolidato il DEA di secondo livello all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure; sia esso ampliato all’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, rendendo i due presidi complementari tra loro e costituendo, sulla carta e soprattutto di fatto, l’ospedale unico “Santa Corona – Santa Maria di Misericordia”, quale punto di riferimento per le province di Savona ed Imperia.

“Non ho capito, ahimè, le delibere dei comuni di Savona e del levante, oltre che Cairo, che chiedono di declassare il Santa Corona per liberare risorse sul territorio, ma questa iniziativa in Consiglio regionale nasce come risposta a questo disegno, inconcepibile e impraticabile se si vuole tutelare il diritto alla salute di tantissimi cittadini”.

“Se passa il Sì al referendum noi perdiamo potere e perdiamo la possibilità di incidere come territorio nelle scelte e nella decisioni: la sanità passa al Governo e sarà difficile far valere le ragioni dei territori. Sarà a rischio la nostra stessa autonomia e a decidere non sarà più una Sonia Viale, che ringrazio per le sue parole di rassicurazione sul Santa Corona, ma il ministro Lorenzini, del quale ho poca fiducia…” conclude Vaccarezza

Critiche sono state espresse dal consigliere regionale del Pd Luigi De Vincenzi sul collegamento fatto dall’assessore Viale tra l’esito del referendum e il futuro dell’ospedale pietrese, con il Dea di II livello. “Ritengo paradossale questo riferimento – dice De Vincenzi -. Noi chiediamo che il Dea di II livello sia mantenuto senza se e senza ma. Bene han fatto i sindaci a riunirsi e convocare un Consiglio comunale allargato, le preoccupazioni ci sono ed è giusto mantenere alta la guardia per tutelare la salute dei cittadini del ponente ligure”.

“C’è la necessità di dire che sarebbe un errore tragico togliere il Dea di II livello al Santa Corona: bisogna difendere con forza l’ospedale pietrese e anzi, dopo un anno e mezzo, è il caso di dire cosa si voglia fare del progetto del nuovo Santa Corona, necessario per ammodernare il nosocomio pietrese e proiettarlo nel futuro” aggiunge De Vincenzi.

“Abbiamo fatto una mozione in Consiglio regionale, in dove chiediamo che l’assemblea legislativa si esprima chiaramente sul mantenimento del Dea di II livello del Santa Corona e per l’integrazione tra gli ospedali d Pietra e Albenga” conclude De Vincenzi.

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