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Sanità, l’Asl vara l’accesso diretto per ridurre le attese per gli esami radiologici fotogallery

Il progetto ha l'obiettivo di abbattere le liste d'attesa, facilitare gli utenti e ridurre i costi in termini di tempo e risorse

Savona. Abbattere le liste d’attesa, facilitare gli utenti e ridurre i costi in termini di tempo e risorse. Sono questi gli obiettivi del progetto per l’accesso diretto per le prestazioni radiologiche elaborato dall’Asl2 savonese e presentato questo pomeriggio nella sede dell’Azienda Sanitaria Locale di via Collodi a Savona.

Sanità, l'Asl2 vara l'accesso diretto per abbattere i tempi di attesa per le prestazioni radiologiche

“In realtà – spiega Alessandro Gastaldo del reparto di radiologia dell’ospedale San Paolo di Savona – non si tratta soltanto di uno modo per abbattere la lista d’attesa, ma di strumento per facilitare l’utente che vuole accedere ai servizi di radiologia. Il progetto, infatti, prevede da un lato di non far passare più il paziente tramite la prenotazione al Cup e, in futuro, di consegnare immediatamente il referto. Queste due novità permetteranno di ridurre notevolmente i tempi morti”.

Il numero di pazienti che eseguono esami di radiologia convenzionale e prestazioni ambulatoriali è di 50 mila unità l’anno: “Questa cifra moltiplicata per due o tre ore di attesa, rappresenta una quantità di tempo molto importante: nello stesso tempo si potrebbero fornire prestazioni per 150 mila persone”.

Attualmente esistono due modalità di accesso: “Abbiamo un numero di posti (per ora limitato) riservato ai pazienti che accedono in modo diretto e manteniamo anche la normale lista di prenotazione. La nostra intenzione è quella di aumentare la disponibilità per l’accesso diretto e contestualmente di diminuire i posti tramite prenotazione. Stiamo agendo anche sulle liste d’attesa, ma la radiologia convenzionale non è un tema così importante: i problemi principali riguardano prevalentemente le macchine pesanti e l’ecografia”.

La sperimentazione è iniziata il 19 settembre (mentre risale a fine giugno l’inizio d’attività del call center radiologico, dedicato a medici pediatri e specialisti per le prestazioni di radiodiagnostica pesante come risonanza magnetica, tomografia computerizzata e Pet-Tc): “I primi segnali sono positivi – conferma Gastaldo – Una delle criticità che abbiamo rilevato è data dal fatto che i pazienti si presentano alla distribuzione dei numeri con largo anticipo e ciò li costringe ad attendere anche un’ora prima di poter essere sottoposti all’indagine. Questo dipende ovviamente dal numero di persone che hanno fatto richiesta. La normale evoluzione di questo progetto sarà la prenotazione diretta da parte del medico curante sulle nostre liste”.

L’accesso diretto per la radiologia convenzionale garantisce prestazioni senza necessità di preventiva prenotazione al Cup e con richiesta del medico curante a Savona e Cairo Montenotte per prestazioni riguardanti torace ed emotorace; spalla, omero, gomito, avambraccio, polzo, polso per età ossea, mano; cranio; colonna cervicale e dorsale, colonna lombare, addome a vuoto; articolazione coxo-femorale, bacino; femore, ginocchio, gamba, articolazione tibio-tarsica, piede.

Sanità, l'Asl2 vara l'accesso diretto per abbattere i tempi di attesa per le prestazioni radiologiche

“Uno dei punti più sensibili della sanità è quello delle liste d’attesa – aggiunge l’assessore regionale Sonia Viale – Questa criticità può essere aggredita avendo a disposizione più risorse umane ed economiche. Purtroppo questi incrementi non sempre sono possibili e quindi è necessario organizzarsi al meglio con il fondo sanitario regionale a nostra disposizione”.

L’azione riformatrice della Regione in ambito sanitario sta andando avanti: “Il primo step, cioè la nascita di Alisa, si è completato – conferma Viale – Il secondo, cioè la nascita della figura del direttore socio-sanitario che creerà quell’integrazione tra ospedale e territorio di cui si parla da tempo, è già partita ed è all’esame della commissione sanità. La terza parte, che presentiamo oggi in conferenza dei sindaci, è la riforma del sistema di autorizzazione e accreditamento sia del pubblico che del privato. Si tratta di una realtà un po’ deregolata: questa riforma porterà al raggiungimento di obiettivi di trasparenza, semplificazione e qualità, cioè quei temi che vedono al centro l’interesse del cittadino”.

“Anche su indicazione della Regione, abbiamo deciso di intervenire su un aspetto da sempre critico: i tempi di attesa delle prestazioni di radiologia – commentano dalla direzione generale – Sappiamo che le aspettative dei cittadini sono alte e conosciamo bene il disagio dei pazienti che devono attendere molti mesi prima di eseguire una prestazione. Abbiamo dunque pensato di intervenire su due fronti: innanzitutto sui tempi di prenotazioni ed esecuzione degli esami, snellendo le procedure; secondo sulla ‘qualità delle richieste’ migliorandone l’appropriatezza con l’aiuto degli specialisti.

Per sfruttare appieno le sedute disponibili, è stata ulteriormente incrementata l’attività di recall: “I nostri operatori verificano quotidianamente i posti non occupati il giorno prima, e chiamano le persone in lista per verificare la disponibilità a presentarsi per l’esecuzione dell’esame richiesto”.

Il direttore generale dell’Asl Eugenio Porfido ringrazia “il personale e ai professionisti che hanno partecipato e creduto in questo progetto” e sottolinea i benefici del progetto stesso: “Abbiamo stimato un risparmio di un milione e 200 mila euro di costi sociali indiretti, cioè in termini di ore lavorate e non sprecate da parte della popolazione che usufruiscono dei nostri servizi. In seguito riordineremo l’accesso ai vari presidi riducendo la movimentazione e i disagi per i malati. Il lavoro verrà presentato a fine mese al congresso delle Asl che si terrà Firenze: anche questo è un elemento di valore che permette di far conoscere la sanità ligure per progetti innovativi, che intendiamo far conoscere anche ad altre regioni che sono affette dal problema delle liste d’attesa”.

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