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Lettere al direttore

Restyling via Nizza, il Comitato Casello Albamare contro il “progetto Di Tullio” foto

Secondo il presidente Paolo Forzano la Giunta Caprioglio deve rivedere il progetto per il restyling della zona

Non commettiamo il crimine di realizzare il progetto Di Tullio/ Dodi-Moss di via Nizza. E’ indubbio che via Nizza, segmento della via Aurelia, è una strada che appartiene alla cosiddetta “rete primaria” ovvero al movimento di transito e scorrimento, va messo in assoluta evidenza che fermandosi l’Aurelia bis in corso Ricci, senza speranza nessuna di allungamento verso ponente, via Nizza continuerà ad essere la strada “Aurelia” per molti anni ancora.

La giunta Berruti-Di Tullio ha fatto realizzare un progetto di rinnovamento di via Nizza assolutamente inadeguato, per diversi motivi. Il primo è che la passeggiata, scorrente prevalentemente sulla spiaggia su un impalcato di legno alto 90 centimetri dalla spiaggia stessa, è in totale contrasto con il servizio dei bagni marini.

Il secondo, quella passeggiata è in forte criticità per la sua vicinanza al mare aperto: durerebbe poco, lo si è già visto con un precedente alle Fornaci. Terzo punto: via Nizza non può essere ridotta a strada di quartiere quando deve assolvere ad una funzione di estrema importanza ed onerosità: quella di Aurelia! Non può e non deve essere ridotta a strada di quartiere senza aver predisposto “prima” una alternativa.

E’ criminale ridurre la sede stradale a due semplici corsie da 3,5 metri! Vedasi corso Stalingrado! Quella è una strada di quartiere che comunque ha una alternativa, non adeguata, ma ce l’ha: via Braida. E’ criminale continuare a ridurre i parcheggi: -200 posti auto in una zona a disperato bisogno di parcheggi tutto l’anno!

Come si può pensare di rivalutare quella zona senza parcheggi per le attività legate sia alle aziende presenti che alle attività turistico balneari attuali e d eventualmente future?

Le giunte Ruggeri e Berruti hanno fatto una pessima politica urbanistica e di mobilità: Aurelia bis = toccasana di tutti i problemi! No! No! Non è vero! Una scusa miope ed arrogante! L’attuale giunta Caprioglio ha fatto bene ad usare il progetto “Di Tullio” per ottenere fondi, e fortunatamente quei quattrini sono arrivati. Ma c’è un ma! Ma quel progetto è tutto da rivedere! Un ma totale! Tutto da rifare: la strada in primo luogo, e poi anche la passeggiata!

Il vicesindaco Arecco, anche Assessore all’Urbanistica, ha espresso la volontà di rivedere. Come? Sarebbe interessante vedere come! E magari subito, per poterne discutere, non con toni da paladini faziosi, ma con ragioni logiche, con ragioni tecniche! Non vorrei che passo passo si ripercorresse la strada dell’Aurelia bis!

Nel progetto Dodi Moss non si è voluto tener conto della inderogabile “funzione” dell’Aurelia, di via Nizza! Sconosciuti i termini “portata di servizio”, “flusso di traffico smaltibile dalla strada”, “parcheggi indispensabili alle attività della zona”!

Alcuni punti “di legge” da meditare accuratamente e da ricordare:

per il Codice della Strada (art.2) la classificazione di via Nizza potrebbe essere “C – Strada extraurbana secondaria: strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine”, non potendo essere nè “B – Strada extraurbana principale: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra” nè “D – Strada urbana di scorrimento: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi”.

Via Nizza è completamente improprio classificarla come: E – Strada urbana di quartiere, F – Strada locale, F-bis. Itinerario ciclopedonale.

Le “norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade” recitano:

al punto 3.4- “Le dimensioni della piattaforma stradale devono essere mantenute invariate lungo tutto il tracciato della strada, sia in sede naturale, sia in sede artificiale”,

al punto 3.4.2 – “La larghezza delle corsie è intesa come la distanza tra gli assi delle strisce che le delimitano…….. una larghezza minima di 3,50 m”.

al punto- 3.4.5 – Portata di servizio La portata di servizio è il valore massimo del flusso di traffico smaltibile dalla strada in corrispondenza al livello di servizio assegnato. Esso dipende dalle caratteristiche della sezione trasversale e da quelle plano-altimetriche dell’asse.

al punto 3.4.6 – Larghezza del marciapiede: “La larghezza del marciapiede va considerata al netto sia di strisce erbose o di alberature che di dispositivi di ritenuta. Tale larghezza non può essere inferiore a metri 1,50”

tabella 3.6.d – strade categoria C

C1 – 2 corsie stradali, una per senso di marcia, larghezza 3,75 metri + 1,50 metri di banchina laterale per parte
C2 – 2 corsie stradali, una per senso di marcia, larghezza 3,50 metri + 1,25 metri di banchina laterale per parte

Come si può notare anche le strade di categoria C2 hanno lateralmente banchine di almeno 1,25 metri, non così la strada di DodiMoss!

Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano

Commenti

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  1. sudor
    Scritto da sudor

    Mi sembrava che non uscisse fuori il presidente del comitato di se stesso a pontificare su qualche progetto che non ha fatto lui.
    Ciclicamente si lamenta che qualcun altro non ha intenzione di asfaltare tutto.
    Ma come, non esiste una alternativa a via Nizza stile-aurelia-bis? E la strada di scorrimento veloce cosa é? Se la é dimenticata? Tutte le pontificazioni che seguono crollano e sono quindi un inutile delirare.
    La volta che finalmente si potrebbe rendere il fronte mare un pò meno orrido, ecco che arriva il comitato viva-lo-smog-viva -il-traffico-da-autostrada.
    Ma il mio comitato, basta-smog-più-piste-ciclabili-meno-cancro-meno-benzene, di cui sono il presidente, ha detto che questo progetto gli piace!