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Regione, l’assessore Giampedrone: “Dimezzati i canoni per le passerelle delle abitazioni”

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Liguria. Da oggi tutti i cittadini liguri che, per accedere alle loro abitazioni dovevano transitare su una passerella su un’area demaniale, pagheranno il 50% in meno del canone dovuto. Lo ha deciso la Giunta Toti, su proposta dell’assessore regionale alla Difesa del Suolo, Giacomo Giampedrone.

L’iniziativa da un lato vuole andare incontro alle esigenze di persone, spesso anziane, proprietarie di case in aree disagiate che fino ad oggi dovevano corrispondere come minimo 200 euro l’anno e dall’altro mantenere il presidio del territorio dove tali abitazioni insistono. La Giunta ha previsto infatti una riduzione del 50% del canone, nel caso in cui le passerelle pedonali costituiscano l’unica via di accesso a servizio dell’abitazione principale.

“Alla base di questa decisione – spiega l’assessore Giampedrone – vi è la volontà di limitare un esborso che negli anni era diventato molto significativo per l’accesso a un bene fondamentale come la prima casa, e andare incontro così a soggetti che occupano abitazioni, collocate in genere in zone disagiate del territorio ligure, che però hanno un ruolo di presidio territoriale”. Fino al 2014 i canoni demaniali venivano corrisposti alle Province, successivamente con la Legge Delrio, le competenze sono passate in capo alle Regioni.

“Si tratta di un impegno che abbiamo portato a termine per andare incontro alle esigenze di cittadini che hanno investito i risparmi di una vita per l’acquisto della prima casa – spiega l’assessore Giampedrone – Un’iniziativa che è stato possibile concretizzare vista una somma non elevata del mancato introito. Ma accanto a questi ci sono anche aziende che insistono su aree demaniali e pagano canoni molto elevati per i quali stiamo studiando come poter intervenire, tenendo conto che un ulteriore mancato introito in questo caso andrebbe a ridurre pesantemente i finanziamenti a disposizione per gli interventi di manutenzione del territorio e per il pagamento del personale trasferito alla Regione dopo la cancellazione delle Province per effetto della Legge Delrio”.

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