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In Regione la riforma dell’urbanistica. Toti: “Procedure più snelle per dare impulso al settore edile”

"E' la più grande rivoluzione in materia mai avvenuta in Liguria: avanti tutta per lo sviluppo e la crescita del territorio”

Regione. “Prosegue l’opera di semplificazione amministrativa e sburocratizzazione della Regione Liguria. E’ stata approvata oggi in commissione la più grande rivoluzione urbanistica mai avvenuta in Liguria che migliorerà l’operatività non solo dei Comuni, aumentandone l’autonomia, ma anche dei cittadini e delle imprese, con un dimagrimento delle procedure per dare nuova linfa al comparto edilizio. La nostra è un’amministrazione che non sta ferma ma pedala verso lo sviluppo e anche questa legge, in attuazione del Growth Act (Legge quadro sulla crescita), lo dimostra”.

Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dopo che la 4^ commissione territorio e ambiente ha approvato il disegno di legge numero 96 della giunta proposto dall’assessore all’urbanistica Marco Scajola sulle “Prime disposizioni in attuazione della legge regionale sulla crescita”, con il voto favorevole della maggioranza di centrodestra e l’astensione della minoranza. Nelle prossime settimane il testo approderà in consiglio regionale per la sua approvazione definitiva.

“Con questo disegno di legge – spiega l’assessore Scajola – manteniamo un’altra promessa fatta nei primi mesi del nostro mandato, con l’approvazione del Growth Act. Il rilancio delle materie urbanistiche era atteso da anni dal territorio e rappresenta una vera rivoluzione nell’edilizia, settore che, dopo anni di crisi, riceverà un nuovo impulso. In sostanza, questo testo modifica cinque leggi regionali esistenti rendendole più snelle, facilmente applicabili, riducendo i costi per cittadini e imprese e ottimizzando i tempi. Grazie a lavoro svolto di ascolto e concertazione, abbiamo recepito completamente le osservazioni del Cal, che aveva condizionato a questo il suo parere favorevole. Durante le audizioni sono state inoltre raccolte molte delle proposte avanzate da Ance Liguria, collegio dei geometri, Confedilizia e Confagricoltura”.

Per il presidente della commissione, Andrea Costa “questa legge va incontro alle esigenze dei cittadini e degli imprenditori che spesso si scoraggiano di fronte ai mille adempimenti burocratici e a tempi lunghissimi da affrontare prima di poter iniziare i lavori”.

Queste, in sintesi, le principali novità introdotte dal disegno di legge. Per quanto riguarda i privati, il nuovo testo modifica la legge per il recupero dei sottotetti. E’ previsto un iter amministrativo semplificato e più rapido che coinvolgerà un maggior numero di abitazioni sul territorio. I sottotetti potranno quindi essere recuperati senza che il Comune debba adottare una variante al Puc, il piano urbanistico comunale e consentendo di intervenire anche sui fabbricati più recenti, realizzati tra il 2001 e il 2014

Per le imprese, il disegno di legge introduce una maggiore flessibilità per quanto concerne i parametri urbanistici. Sarà più facile ottenere dai Comuni autorizzazioni di ampliamento di realtà produttive esistenti: viene infatti introdotta una franchigia di 6 metri in altezza entro i quali effettuare gli interventi senza dover modificare i Piani urbanistici. Vengono introdotti anche importanti elementi di certezza nell’ambito delle richieste per i progetti relativi all’insediamento delle nuove imprese, che riceveranno il parere del Consiglio comunale all’inizio del percorso e non più alla fine di tutte le verifiche tecniche: se il parere sarà positivo l’imprenditore avrà la certezza di arrivare in fondo mentre, in caso contrario, eviterà perdite di tempo e spese di progettazione.

Sul fronte dell’agricoltura, è prevista una maggiore attenzione ai territori produttivi: nei Puc ci sarà un aumento del territorio da riservare alle attività produttive nel settore agricolo. Dal punto di vista dell’occupazione, il disegno di legge prevede che l’Albo Regionale degli esperti del paesaggio venga aggiornato ogni anno e non ogni biennio. Il disegno di legge tutela il territorio: è prevista la creazione dell’Osservatorio Regionale del Paesaggio grazie a un’intesa Regione – ministero dell’Ambiente – Mibact.

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