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Referendum, nasce il comitato “SI volta pagina”: “Votare sì per dare stabilità e funzionalità al sistema politico”

"Per costruire una democrazia capace di decidere in modo giusto corretto e sollecito"

Savona. Si chiama “SI volta pagina” il nuovo comitato savonese promuove il “sì” al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Ne fanno parte Giacomo Negro (che è anche il presidente), Alessandro Bartoli, Marco Bertolotto, Gianfranco Busi, Pier Giorgio Castellari, Attilio Caviglia, Gabriella De Filippi, Chiara Ferrando, Giovanni Ferrari Barusso, Lino Ferrari, Elio Ferraris, Mauro Gabetta, Osvaldo Geddo, Francesco Paganelli, Alessandro Pastorino, Maddalena Pizzonia, Emanuele Ravina, Daniele Rembado, Pier Paolo Rembado, Flaminio Richeri, Giuliano Rossi, Enzo Rosso, Viviana Sarda, Carlo Scrivano, Umberto Torcello, Piercarlo Vallerga.

“Siamo persone di generazioni diverse, donne e uomini con esperienze di vita, formazioni politiche e culturali anche distanti tra loro – spiegano i suoi componenti – Siamo espressione di strati sociali e percorsi lavorativi differenti: studenti, operai, imprenditori e professionisti in settori classici ed emergenti, pensionati. Alcuni di noi sono stati impegnati in politica e in attività amministrative pubbliche, altri hanno iniziato da poco queste esperienze militando in aree e coalizioni anche opposte. Ci unisce l’impegno civile ed il senso di appartenenza alle comunità in cui viviamo ed operiamo. Ci accomuna lo stesso sentire della cosa pubblica ed avvertiamo un bisogno di governo stabile ed efficiente del nostro Paese in un contesto europeo ed internazionale profondamente mutato e percorso da nuove divisioni, straordinarie novità, tensioni e gravi pericoli”.

“La riforma della Costituzione che sarà sottoposta al giudizio popolare il 4 dicembre rappresenta a nostro giudizio lo strumento per consentire un salto di qualità al sistema politico italiano, per dare ad esso una maggiore stabilità e per costruire una democrazia capace sia di decidere in modo giusto corretto e sollecito che di rappresentare quei nuovi campi di conoscenze, bisogni, ambiti sociali, rapporti istituzionali che si sono presentati e si presenteranno in una società complessa, frammentata e globale”.

“La riforma non modifica la prima parte della Costituzione (a cui tutti noi con partecipazione ci ispiriamo) relativa ai Principi fondamentali, ai Diritti e ai Doveri dei Cittadini ma quegli articoli della Seconda parte (relativi all’Ordinamento della Repubblica) di cui avevano già previsto l’inadeguatezza alcuni padri costituenti come Mortati e Calamandrei. Da tanti anni si parla della necessità di aggiornare quegli articoli ma, finora, tutti i tentativi sono stati vani. Oggi una riforma esiste e noi pensiamo che sarebbe sbagliato respingerla e ripartire da zero: perderemmo l’unica occasione che abbiamo per non tornare indietro”.

Per questo motivo, il comitato invita tutti i cittadini ad andare a votare e a barrare la casella con il sì: “Con il referendum del 4 dicembre vogliamo voltare pagina, vogliamo dare al nostro sistema politico e costituzionale quelle regole di stabilità e funzionalità che i partiti non sono oggi in grado di garantire. Con il Referendum abbiamo la possibilità, finalmente, di esprimere la nostra opinione confermativa su un testo (approvato per tre volte dal parlamento) e noi lo faremo votando a favore”.

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