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Puc di Albenga, il Comitato Territoriale: “Negli anni progetti sciagurati da tutti gli schieramenti politici”

"Il nostro compito è e sarà la salvaguardia del territorio e dell'economia della piana"

Albenga. “Il partito trasversale delle ‘speculazioni edilizie organizzate’ vorrebbe continuare a pianificare il territorio con lo sguardo ai fasti del passato in barba alle esigenze e al futuro degli albenganesi. Il nostro compito è e sarà la salvaguardia del territorio e dell’economia della piana conoscendo, informando e denunciando, con civica e pacifica protesta”.

Se non è una dichiarazione di “guerra”, poco ci manca. Il presidente del “Comitato Territoriale” di Albenga Franco Stalla interviene nuovamente sul nuovo Piano Urbanistico Comunale attualmente in via di definizione e per il quale il gruppo ha giù presentato oltre 200 osservazioni scritte.

Secondo Stalla, l’ultima “sciagurata” versione del Puc prodotta dal Comune di Albenga è frutto di una serie di scelte che vanno molto indietro nel tempo: “Dal lontano 2007 – ricorda – il Comitato Territoriale ha seguito l’evolversi di queste sciagurate tre stesure del Puc di Albenga. La prima , quella della giunta Tabbò/Vazio, era sciagurata per i numerosi e sparpagliati ‘distretti di trasformazione’, per una vastissima area destinata a ‘Parco turistico sportivo ecosostenibile ad attuazione concorsuale’, una complessa dicitura, sinonimo di annientamento un’ampia zona produttiva della prima collina”.

“La seconda, quella della giunta Guarnieri/Schneck, era sciagurata per l’introduzione delle ‘Aree di integrazione’, cioè nuove zone edificabili in quasi tutte le frazioni e per una mega discarica nelle valli sopra l’abitato di Bastia, camuffata da ‘Piattaforma logistica’. La terza, quella della giunta Cangiano/Tomatis, è sciagurata per la mancanza di coraggio e di lungimiranza, nella unica scelta possibile che andava fatta: cestinare un progetto irreale e irrealizzabile, confermato anche dai dati anagrafici dei nuclei famigliari in calo dal 2008 al 2015 di 330 unità. Un’occasione persa (se non ora quando) per uno strumento urbanistico a zero consumo di suolo fertile dove prevedere un vera ed efficace rigenerazione urbana”.

“Il ‘silenzio assordante’ della classe politica albenganese è scaturito dalla responsabilità bipartisan delle scelte urbanistiche delle amministrazioni che si sono succedute fino ad oggi”, conclude Stalla.

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