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Il Pd contro la tassa di soggiorno: “Favorirà il mercato sommerso e l’aumento dei prezzi”

Duro attacco della segreteria provinciale alla giunta regionale di Giovanni Toti

Provincia. La Provincia di Savona, che rappresenta oltre il 40% del turismo ligure, ha come settore trainante economico e occupazionale il turismo e il terziario. I dati delle presenze indicano che la stagione appena conclusa è stata positiva ma con questo non ci può far dormire sonni tranquilli. E’ infatti evidente una mancanza totale di programmazione turistica, legata ad una assenza assordante della Regione Liguria, ove a prescindere dai proclami ben poco è stato fatto, anzi quel poco che si è fatto è fatto male”.

La critica arriva dalla segreteria provinciale del Partito Democratico, ed il riferimento è alla tassa di soggiorno. “Questa tassa – avvertono dal Pd – potrà essere applicata infatti da tutti i Comuni, non solo quelli realmente turistici; questo perché la Regione Liguria, con una delibera, ha deciso che tutti i Comuni della Liguria sono turistici. Questo fatto favorirà il mercato sommerso, soprattutto in una provincia come la nostra, dove la gran parte di turismo riguarda quello delle seconde case, dando un altro brutto colpo ad un settore già in sofferenza, quello alberghiero. Infatti con questa delibera regionale si istituisce l’elenco regionale delle località turistiche dove risultano presenti tutti i Comuni liguri, i quali, grazie alla delibera, potranno applicare la tassa di soggiorno ai turisti, fino a cinque euro a pernottamento, negli alberghi”.

“Tutto questo – proseguono – porterebbe o ad aumentare i prezzi e creare situazioni di non competitività oppure costringere gli operatori del settore a restringere il loro profitto. Sarebbe opportuno che Toti e la sua giunta presentassero invece delle proposte di interventi seri su tale settore, con l’ obiettivo di unificare le forze, favorendo l’integrazione di risorse pubbliche e private, attivandosi nella ricerca di finanziamenti europei, favorendo le sinergie almeno tra territori limitrofi. I singoli comuni non possono essere lasciati soli ad operare in assoluta autonomia ed in modo settoriale, promuovendo autonomamente il proprio territorio. Siamo nella totale assenza di una regia, compito che spetta alla Regione”.

Il Partito Democratico di Savona “esprime tutta la sua contrarietà a questo nuovo bazzello promosso dal presidente Toti, che risulta essere uno sgambetto ad un comparto intero, quello del turismo che a quanto dichiarato dall’amministrazione regionale di centrodestra doveva essere il settore su cui puntare per far uscire la Liguria dalla crisi. La Regione deve ritirare questa delibera scellerata che rischia di mettere in ginocchio un intero comparto. Deve altresì, a nostro modo di vedere, iniziare un percorso, in accordo con i comuni, che li classifichi a seconda della turisticità dei territori, in modo da disporre di un utile strumento per permetta di “pesare” i comuni non solamente in base ai cittadini residenti ma in base ai servizi erogati ed alle proprie potenzialità”.

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