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Maltempo, Toti: “Previsioni azzeccate, l’intera macchina ha funzionato” fotogallery video

Giampedrone: "L'allerta al massimo grado ha evitato disastri peggiori"

Regione. “Le previsioni del tempo si sono dimostrate all’altezza della situazione, il Centro meteo di Arpal ha fatto il suo dovere e tutto ha funzionato bene, la macchina dell’emergenza ha funzionato, i volontari oltre 400 hanno lavorato bene e anche la macchina dell’informazione, le notizie sono arrivate sempre puntuali a tutta la cittadinanza. Ora la situazione sta tornando alla normalità e ancora una volta devo fare i complimenti a tutti”.

Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti questa sera nel corso del punto sul mal tempo in Liguria nella sede della Protezione civile regionale.

“Il massimo grado di allerta ha evitato disastri peggiori, non tanto alle cose quanto alle persone – ha aggiunto l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone presentando il bilancio di una giornata contrassegnata dall’allerta rossa per piogge con numerosi danni su tutto il territorio – Quanto avvenuto oggi è una lezione per tutti coloro che, in presenza delle allerte, criticano senza sapere che è l’unico modo per evitare il peggio. Siamo molto soddisfatti che il comportamento tenuto dai liguri rispetto ai messaggi di allerta sia stato cautelativo e previdente, evitando così, nel momento della massima perturbazione, di mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri. Se non avessimo dato l’allerta massima, oggi saremmo qui a conteggiare danni ben più gravi. Il nuovo sistema ha dimostrato di funzionare bene sia dal punto di vista della previsione che della fase di allertamento e di gestione dell’emergenza. Gli sforzi fatti in questo anno hanno dato i loro frutti”.

“Il lavoro fatto in questo ultimo anno – ha aggiunto Toti – con anche una centrale operativa unica che dai primi di gennaio sarà aperta ancora più ore di oggi, è un lavoro che va riconosciuto a questa amministrazione e rientra nella cultura della protezione civile che è stata elaborata dopo due disastri sottovalutati. Se ci mettiamo anche la celerità con cui si stanno portando avanti i cantieri direi che da un anno a questa parte l’aggressione al dissesto idrogeologico è stata massima”.

“Le previsioni non sono una scienza esatta, ma avvertono di una possibile criticità. E non è detto che questa raggiunga sempre la massima intensità prevista. Ma quando si dirama un’allerta di questa importanza, il livello di allarme non va sottovalutato. Anche questo contribuisce a creare la cultura della prevenzione”.

“La Regione non potrà essere messa in sicurezza totalmente – ha concluso il Presidente – ma la cultura di informare i cittadini e di fornire gli strumenti per poter imparare a gestire le allerte può cambiare il volto del territorio”.

Da una prima stima, il danno maggiore è stato determinato dai forti venti che hanno seguito i temporali nelle prime ore del pomeriggio, che i sono accaniti soprattutto nella zona del Tigullio. Colpiti in particolare i Comuni di Recco, Sori, Avegno, Uscio, Bargagli. Interessate anche un centinaio di abitazioni con danni alle coperture che sono state divelte per il forte vento che ha raggiunto picchi di 166 km/h che hanno provocato anche molte cadute di alberi sulle infrastrutture viarie. Inoltre si sono verificati importanti disservizi sulle linee ferroviarie per caduta di alberi e l’interruzione della corrente elettrica: in particolare sono stati interessati tre convogli lungo la linea Genova-Sestri Levante . Uno di questi, un Intercity Milano-Livorno con sopra 350 passeggeri che sono rimasti bloccati a bordo alcune ore, fino all’intervento dei Vigili del Fuco.

In tutta la Liguria si sono verificati 3500 disalimentazioni di utenze elettriche, di cui 3000 sulla provincia di Genova e 500 in quella della Spezia. Inoltre una decina di feriti per cause dovute al maltempo si sono recati al pronto soccorso e sono in codice giallo. In queste ore i circa 400 volontari della protezione civile regionale sono al lavoro per supportare i Comuni nelle attività di sgombero delle strade.

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