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Loano, l’associazione Araram propone il recupero del Pontasso: “Ha un enorme valore storico e artistico”

L'associazione vuole realizzare una serie di pannelli informativi con la storia di sette tesori loanesi

Loano. La riqualificazione del ponte romano nella zona del Pontasso (al confine con Borghetto Santo Spirito) e la collocazione di una serie di cartelli informativi che raccontino a turisti (e residenti che la ignorano) la storia e le caratteristiche dei tesori storici più importanti della città.

Sono questi alcuni dei progetti presentati all’amministrazione comunale loanese da Araram, associazione (con sede a Loano) composta da professionisti ed esperti di vari settori che hanno deciso di impegnarsi nella promozione di iniziative volte alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali, a favorire la crescita, la conservazione e la conoscenza e del patrimonio culturale comune a tutti i cittadini per meglio conoscere e valorizzare le bellezze che ci circondano.

Il primo progetto, come detto, mira al recupero storico-architettonico dell’antico viadotto che si trova all’estremità ponentina di via dei Pontassi: “L’area del Pontasso vanta caratteristiche uniche – spiega il presidente di Araram Carlo Pampararo – In quella zona, infatti, si trova un ponte di epoca romana sovrastato da un altro manufatto del periodo medioevale largo circa 4 metri e mezzo e lungo 40 metri circa. Nonostante la sua importanza storica, artistica e culturale, quest’area versa in uno stato di scarsa manutenzione ed è poco visibile e poco fruibile da parte della cittadinanza. Un vero peccato per una città tra le più apprezzate dai visitatori della costa ligure”.

Da qui l’idea di un progetto volto a “recuperare l’accessibilità e la funzionalità del luogo, rendendolo visibile e visitabile alla cittadinanza e ai turisti, promuovendone il valore artistico e storico tramite installazione di un arredo urbano che ne esalti l’importanza”. Nello specifico, Araram intende realizzare un piccolo vialetto di accesso che porti fino ad una zona relax sotto gli ulivi. Il ponte sarà valorizzato con adeguata illuminazione da terra in modo tale che sia visibile anche la sera. In tal modo il Pontasso risulterebbe adeguatamente valorizzato e fruibile dalla cittadinanza e dai turisti, patrimonio per la città e per l’intero territorio”.

Convento di Monte Carmelo loano

L’altra iniziativa, che si chiama “Loano nei secoli”, ha l’obiettivo di “rendere la cittadina di Loano più aperta ai turisti e ai residenti stessi” e ha l’obiettivo di soddisfare le “esigenze informative” dei tanti turisti (ma anche dei residenti) che ogni anno visitano le bellezze storico-architettoniche della Città dei Doria. Il progetto prevede la collocazione di una serie di pannelli informativi contenenti la storia e le principali informazioni a proposito di sette tesori loanesi: Palazzo Doria, la parrocchia di San Giovanni Battista, Palazzo Kursaal, il Pontasso, il convento di Monte Carmelo, Borgo Castello, il convento di Sant’Agostino.

Loano Convento Sant'Agostino

Entrambi i progetti sono stati sottoposti all’attenzione dell’amministrazione del sindaco Luigi Pignocca: “Attendiamo che il Comune ci comunichi le proprie decisioni entro la fine del mese”, specifica il presidente Pampararo.

Nel frattempo, l’associazione continua a lavorare organizzando, tra le altre, anche attività di didattica per le scuole (con laboratori dedicati alla natura ed alle abilità manuali) e per gli adulti (attraverso la realizzazione di corsi e incontri attinenti ad arti e mestieri) e viaggi volti ad “esplorare gli aspetti archeologici, artistici ed ambientali del territorio attraverso passeggiate, escursioni e percorsi, guidati da letture e osservazioni di esperti”.

In questo ambito rientrano le uscite di “trekking urbano” con guide ambientali ed esperti archeologi che hanno accompagnato comitive di curiosi alla scoperta della “Loano dei Doria” e dei suoi monumenti più rappresentativi, cioè Palazzo Doria e il suo mosaico romano, la chiesa degli agostiniani e Monte Carmelo.

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