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Le vacanze generano soldi, il presidente Berlangieri (Upa): “Giusto investire nel turismo”

Le spese sostenute dai turisti sono stimate in 5 miliardi e 316,2 milioni di euro, attivata una produzione di beni e servizi sul territorio pari a 6 miliardi e 337 milioni

Savona. “Spendere nel turismo significa investire per il bene di tutto il sistema socio-economico della nostra regione”. Lo afferma Angelo Berlangieri, presidente dell’Unione Provinciale degli Albergatori di Savona dopo aver esaminato i dati relativi all’ottavo  rapporto sul turismo elaborati dall’Osservatorio Turistico Regionale

“Si scopre così che sono oltre 72 milioni le presenze turistiche stimate in Liguria nel 2015, considerando sia coloro che alloggiano in strutture ricettive che i vacanzieri del circuito delle abitazioni private (seconde case, residenze di amici e parenti, alloggi in affitto) – dice Berlangieri – Le spese sostenute nel corso della vacanza da questi turisti sono stimate in 5 miliardi e 316,2 milioni di euro, spese che hanno attivato una produzione di beni e servizi sul territorio della regione pari a 6 miliardi e 337 milioni di euro. Questa produzione a sua volta attiva un Prodotto Interno Lordo pari a 3 miliardi e 576 milioni di euro (pari al 7,8% del PIL regionale), di cui il 59,5% è riconducibile ai profitti delle imprese che producono beni e servizi acquistati dai turisti in Liguria, il 37% al reddito dei residenti dipendenti delle imprese ed il 3,5% alle imposte indirette nette che percepisce lo Stato”.

Secondo Berlangieri “gli effetti delle spese dei turisti che visitano la Liguria si estendono anche al resto d’Italia: il PIL attivato nelle altre regioni (quelle da cui arrivano prodotti e servizi acquistati direttamente dai turisti o impiegati nella produzione dalle imprese liguri) è stimato in 2 miliardi e 805 milioni di euro, il 44% del PIL turistico attivato sull’intero territorio nazionale. La produzione di beni e servizi che viene attivata dalla spesa turistica in Liguria nel corso del 2015 ha richiesto l’impiego di 110.000 unità di lavoro (ULA), di cui il 59,1% impiegate all’interno delle imprese liguri (65.000 ULA), che corrispondono al 10,5% delle unità di lavoro impiegate complessivamente dalle imprese attive nella regione, quota più elevata di quella del PIL turistico (7,8% del PIL regionale) a conferma della connotazione del turismo come un settore produttivo ad alta intensità di lavoro”. Per il presidente Upa “è possibile stimare gli “effetti moltiplicativi” che produce la spesa del turista-tipo che visita la Liguria, effetti che riguardano sia la regione stessa che le altre regioni italiane, per un impatto economico complessivo attivato sul territorio, sull’occupazione e sui redditi delle imprese e dei residenti di tutti i settori economici direttamente ed indirettamente coinvolti con il turismo. In particolare, dunque, stimando che ogni turista spende in media 74 euro al giorno pro-capite (costo che comprende alloggio, ristorazione, shopping, spese per attività culturali e divertimenti e altre spese per sostenute sul luogo di vacanza, ma anche spese di viaggio per la sola parte di viaggio realizzata nella regione) si calcola come: ogni presenza turistica in Liguria attivi 50 euro di PIL all’interno della regione e 39 euro nel resto d’Italia; per ogni 100 euro spesi dai turisti che soggiornano in Liguria si attiva un PIL pari a 67 euro all’interno della regione e 53 euro nel resto d’Italia; per ogni milione di spesa turistica sostenuta in Liguria si rendono necessarie 14 ULA nella regione e 8 nel resto d’Italia”.

Dati che per l’Upa dimostrano come, in un quadro di crisi persistente del sistema economico della nostra regione, l’unica economia in grado ancora di generare valore aggiunto ed occupazione è il turismo.

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