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L’artigianato green che muove l’economia circolare in Liguria: a Savona sono l’87% del totale

Grasso: "Si compra poco e si aggiusta e ripara tanto"

Liguria. Anche l’artigianato ligure è protagonista dell’economia circolare, un concetto secondo il quale i prodotti mantengono il proprio valore aggiunto il più a lungo possibile, minimizzando la produzione di rifiuti o trasformandoli, addirittura, in una risorsa.

Secondo l’analisi svolta dall’Ufficio studi di Confartigianato sulla base degli ultimi dati Istat e Infocamere (primo semestre 2016), si contano ben 7.584 micro e piccole imprese artigiane in Liguria interessate all’economia circolare, il 17 per cento dell’artigianato totale della regione. Rappresentano quasi l’80 per cento di tutte le imprese “green” in Liguria, pari a 9.495: un’incidenza piuttosto alta, che colloca la nostra regione al nono posto in Italia. Si tratta di imprese legate principalmente all’attività di riparazione, manutenzione, riciclo e recupero: dalle automobili agli orologi, dalle calzature alle apparecchiature elettroniche, fino agli strumenti musicali, gli impianti e gli abiti, tutto ciò che può essere aggiustato e reso nuovamente utilizzabile, eventualmente anche in altra forma.

Nella penisola le imprese artigiane operanti nei settori dell’economia circolare, pari al 16,5 per cento dell’artigianato nel suo complesso, sono quasi 223 mila e danno lavoro a poco più di 471 mila addetti. L’artigianato rappresenta il 75,2 per cento delle 296.449 imprese totali dei comparti in esame (circa i tre quarti). Tra le regioni “più green” in valori assoluti troviamo la Lombardia (41.802), il Piemonte (21.157), il Veneto (20.940).

“Il periodo di difficoltà economica delle famiglie e la crescente attenzione verso i temi del recupero e del riciclo inducono le persone a far riparare e aggiustare gli oggetti più vari, piuttosto che ricomprarli, rivolgendosi soprattutto alle nostre micro e piccole imprese artigiane – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Queste realtà cercano quindi di specializzarsi e di ampliare e diversificare i propri servizi per crescere in tutti quei settori legati all’economia circolare e caratterizzati, non a caso, proprio da un’alta vocazione artigiana”.

Tra le province con oltre mille imprese artigiane interessate all’economia circolare, Savona e Imperia registrano due delle incidenze maggiori sul totale. Nel caso di Savona, 1.516 imprese artigiane che rappresentano l’86,9 per cento del totale (sesto posto in classifica). A Imperia, 1.201 micro e piccole imprese artigiane, si tratta dell’86,1 per cento (ottavo posto). Guardando alle altre due province della regione, Genova conta 3.960 microimprese artigiane legate all’economia circolare, il 76,2 per cento del totale in provincia. Alla Spezia invece sono 907, il 78,5 per cento di tutte quelle legate al green.

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