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Gestione dei rifiuti e depuratore per Andora, vertice col ministro Galletti

A caccia di finanziamenti per collegare la cittadina del ponente al depuratore di Imperia

Andora. Faccia a faccia con il ministro Gian Luca Galletti per il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori e l’assessore al Bilancio Luigi Basso. Un incontro per chiedere soldi e finanziare il collegamento degli impianti fognari di Andora con il Golfo Dianese e quindi il depuratore di Imperia. Da Diano Marina e il capoluogo sono già in corso gli interventi per conto di Rivieracqua Spa.

“E’ stato un incontro positivo – ha sottolineato Giacomo Chiappori – Abbiamo incontrato funzionari e tecnici del dicastero e quindi dei collaboratori di Galletti. Si cercano soldi per un intervento che per Andora così come per Diano Marina è essenziale”.

Si è anche parlato di rifiuti. “Come noto ci sono 12 Comuni e Andora è ente capofila per progettare e gestire il servizio di raccolta rifiuti. Esiste un protocollo di intesa per l’affidamento unitario della “Progettazione e gestione del nuovo servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e servizi accessori”. Si tratta di Andora, Diano Marina, Diano San Pietro e degli enti che fanno parte delle Unioni “Valmerula e Montarosio” e “Comuni del Golfo Dianese e sue borgate”. Un passo operativo fondamentale – sottolinea Chiappori – e per questo motivo abbiamo illustrato il nostro progetto al ministro. Il mio è stato un intervento politico, più tecnico ed economico quello dell’assessore Luigi Basso”.

I 12 sindaci, superando ogni campanilismo, hanno deciso di lavorare insieme per disegnare quello che sarà il bacino definitivo nel 2021. “L’obiettivo è migliorare la qualità del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, raggiungere le percentuali obbligatorie di legge per la raccolta differenziata ed a regime attuare anche risparmi di spesa”, aggiunge Chiappori.

Ad Andora è stato dato mandato per l’espletamento di procedura di gara per la progettazione unitaria del servizio che sarà finanziato pro-quota da ciascun comune. Da ricordare inoltre che la Regione Liguria ha provveduto a suddividere il territorio in quattro ambiti territoriali ottimali che corrispondono ai limiti amministrativi delle province liguri. Lo scopo è quello di evitare la frammentazione delle gestioni a favore di un sistema unitario che porti beneficio non solo al fattore “ambiente”, ma anche a quello economico e tecnico. “All’interno dell’ambito territoriale ottimale viene quindi organizzata la gestione unitaria dei rifiuti solidi urbani e Diano Marina vuole giocare un ruolo importante”, conclude Chiappori.

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