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Finalese di nascita, emigrò in Uruguay: ecco la vincitrice del premio “Castel Govone”

Finale L. Giovedì 20 ottobre il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli ha accolto con grande piacere nel palazzo comunale Maria Carla Frione, finalese di nascita che si trasferì con la famiglia in Uruguay. L’emigrazione è un fenomeno che ciclicamente compare nella storia dell’umanità, se leggiamo il nostro albero genealogico, con molta probabilità scopriamo che siamo figli di emigranti.

In passato anche il Finalese ha conosciuto l’emigrazione: alla fine del secolo scorso a Finalmarina vi era una situazione economica molto precaria: la trasformazione di alcuni cantieri navali, causati dal passaggio dalla navigazione a vela a quella a motore, causò la chiusura di alcuni cantieri, con la conseguente perdita di posti di lavoro. Per questo ed altri motivi, alcuni finalesi furono costretti ad emigrare, sia in stati europei, sia oltre oceano. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale, la ripresa economica fu difficoltosa e lenta, l’agricoltura, la pesca, il turismo, non coprivano le esigenze economiche delle famiglie anche lo Stabilimento Piaggio non era in grado di riprendere la lavorazione per mancanza di commesse militari. Questa tragica congiuntura economica costrinse molte famiglie finalesi a partire alla volta di terre lontane, animati da una speranza di vita migliore. Tra queste famiglie, si ricordino i Frione, Parodi, Rocca, Marenco, Rizzo, Garrone ed altre. E’ proprio dal ricordo di queste nuclei familiari che si collega la figura di maria Carla Frione, nata nel 1914 a Finalborgo e che con la famiglia lasciò Finale Ligure per l’Uruguay. Partì infatti per Montevideo con la madre Palmira Onorato ed il fratello Franco, per raggiungere il padre che li aveva preceduti. Ogni anno Maria Carla torna nella sua Finale, per incontrare le amiche e per visitare i luoghi a lei cari nei quali visse. Una delle sue passioni è la poesia, che inizia con il suo primo approccio scolastico con il saggio “il risparmio” che le valse un conto aperto nella Cassa di Risparmio di Genova di 5000 lire, da riscuotere al compimento dei 21 anni. Li utilizzò per acquistare il suo abito da sposa. Partecipò inoltre ad latri concorsi di poesia, aggiudicandosi un premio negli anni 1996, 2001, 2002 e 2003, il premio “Città di Chiavari”, sezione Liguri nel Mondo scritta in vernacolo finalese.

A completamento del suo estro poetico, Maria Carla trovò spazio nella pubblicazione del volume “Testimonianze letterarie nel Finale”, con la presenza di alcune sue liriche in italiano ed in dialetto.

Il 15 ottobre 2016, nell’auditorium di Santa Caterina a Finalborgo, durante un incontro ideato e organizzato dal Comitato per la Cultura ‘La Superba’, ha vinto il premio letterario internazionale di poesia e narrativa, saggistica e giornalismo Castel Govone, II edizione, nella sezione Poesia Singola. Con la poesia “infinitamente”, in lingua italiana, ha vinto il 1° premio.

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