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Eleonora Brigliadori contro la chemio, Renato Giusto: “L’ordine dei medici faccia intervenire la magistratura” fotogallery

Lo scorso 25 settembre l'attrice era nel loanese per una "Pro-Cessione della Volontà Solare": lunga lite con la troupe di Italia 1

Savona. “La federazione nazionale degli ordini dei medici o gli ordini dei medici provinciali devono denunciarla alla magistratura e la magistratura deve prendere seri provvedimenti”. Così Renato Giusto, ex presidente e oggi consigliere dell’ordine dei medici di Savona, a proposito delle posizioni “anti-chemio” di Eleonora Brigliadori, al centro di un servizio de “Le Iene” andato in onda lo scorso 25 settembre.

Renato Giusto

Il video, come ormai noto, è stato realizzato il 25 settembre a Balestrino, in occasione di una tre giorni dedicata al “Rito Solare di San Michele”: tra una conferenza ed un seminario di euritmia, era prevista anche una “rappresentazione pubblica in cerchio” proprio con la Brigliadori, una sorta di rito denominato “La Pro-Cessione della Volontà Solare” (un’iniziativa, va precisato, completamente slegata dalla “crociata anti-chemio” della conduttrice tv).

Il servizio, intitolato “Consigli maligni di una showgirl”, è incentrato sulle posizioni controverse della Brigliadori sul tema del cancro: da diversi anni infatti l’ex annunciatrice di Canale 5 sostiene pubblicamente, sia attraverso i social che nelle trasmissioni tv, l’inutilità della chemioterapia. Non solo: seguendo le teorie di Hamer, un teologo e medico tedesco radiato dall’albo per aver elaborato una medicina alternativa (la Nuova Medicina Germanica), Brigliadori sostiene che la genesi di ogni patologia sia dovuta a presunti traumi o conflitti non risolti, mentre i medici (definiti “demoniaci”) proporrebbero la chemioterapia soltanto per poter guadagnare, mentendo ai malati che in realtà verrebbero uccisi non dal tumore, ma dalla terapia stessa.

Dopo una prima parte registrata a giugno con una malata di cancro che (in accordo con la trasmissione) ha registrato un incontro con l’attrice, a partire dal tredicesimo minuto il servizio si incentra proprio sull’incontro tenutosi domenica 25 settembre a Balestrino. La “iena” Nadia Toffa avvicina la Brigliadori che, con un lungo abito bianco ed un atteggiamento sacrale, sta per dare il via al “rito”. Ne seguono minuti difficili, nei quali Brigliadori e alcuni suoi collaboratori più volte minacciano la iena, in alcuni casi anche con dei bastoni: ad un certo punto Brigliadori la colpisce con uno schiaffo al volto, mentre allarga le braccia in uno dei gesti evidentemente previsti dal rito.

Tra una minaccia e l’altra, diverse discussioni sulla presunta “pericolosità” della chemio e riferimenti al sacro (la Brigliadori si paragona a Gesù, che come lei “non ha pubblicato nulla”), mentre Nadia Toffa la accusa di allestire questi riti solo per denaro (Hai incassato 100 euro in nero da ognuna”). Il filmato integrale è visionabile a questo link.

Le posizioni della showgirl hanno scatenato da più parti reazioni indignate. L’ultima, come detto, è quella di Giusto, che dice: “Rivolgere accuse di questo genere ai medici, sostenere l’inutilità della chemioterapia e disincentivare la gente a sostenere le giuste cure è qualcosa che nel 2016 è inaccettabile. Che la chemioterapia sia dura e difficile da sopportare è noto, ma è l’unica cosa che può guarire il paziente. Sono esterrefatto dal fatto che non ci sia una presa di posizione da parte della federazione nazionale degli ordini medici rispetto alle dichiarazioni di Eleonora Brigliadori”.

Commenti

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  1. Scritto da TATI 45

    Nel marzo del 2000 mi fu diagnosticato all’Ospedale S. Paolo di Savona un linfoma NH B in sede mediastinica a grandi cellule diffuso con sclerosi e compartimentalizzazione. Affrontai la chemioterapia consapevole del fatto che avrebbe provocato effetti collaterali, ma altrettanto consapevole che se avessi rifiutato la chemio sarei morta. Gli effetti collaterali ci furono e li superai, ma senza la chemio e la radioterapia non sarei qui a portare la mia testimonianza. Va sottolineato che l’attuale chemioterapia non produce pesanti effetti collaterali come un tempo e se di tumore si guarisce sempre di più è merito suo. Bruna Camerone