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“Comuni Ricicloni”, primeggia il savonese: il record è a Giustenice con l’82,06% di differenziata

Legambiente: "Una regione a due velocità, Ora con i nuovi Bacini di Affidamento maggiore efficacia e sostenibilità economica"

Liguria. E’ una regione a due velocità quella che emerge dal dossier 2016 di “Comuni Ricicloni”, lo studio sullo stato dell’arte della raccolta differenziata in Liguria promosso da Legambiente Liguria con il patrocinio della Regione Liguria in collaborazione con l’Osservatorio rifiuti della Regione Liguria, con il sostegno di Conai, il Consorzio nazionale imballaggi. Analizzando i dati della raccolta differenziata del 2015 presentati nel dossier emerge come i Comuni che vedono superare la soglia del 65% di raccolta differenziata passino da sedici a trentadue, il 13,8% delle amministrazioni liguri, ma che rappresentano solamente il 9% dei cittadini. Tirando le somme, in Liguria rispetto alla gestione sostenibile dei rifiuti sono ancora fuorilegge 1.434.166 abitanti sui 1.571.982 censiti.

Tra i trentadue comuni ricicloni, le prime quattordici posizioni sono occupate da comuni savonesi con percentuali di differenziata che superano il 70%. Tra questi vi sono sette comuni che entrano per la prima volta nella classifica dei migliori e lo fanno con grande autorevolezza: Giusvalla ha aumentato la propria raccolta tra il 2014 e il 2015 del 23%, Cairo Montenotte (il comune più popolato tra i primi quattordici savonesi classificati) del 20%, Cosseria 24%, Altare 29%, Dego 33%, Piana Crixia 23%, Boissano 47%.

Confermati dall’anno precedente nella provincia di Savona troviamo Giustenice come miglior comune ligure (con l’82,06% di differenziata), Tovo San Giacomo è nono con un 73,68%; Pietra Ligure, paese costiero che subisce una forte antropizzazione estiva, è venticinquesimo con quasi il 66,7% e Magliolo, pur non rientrando nella classifica dei ricicloni, ottiene il 60,39% di differenziata aumentandola in un solo anno del 40%. Questi ultimi sono i Comuni del comprensorio del bacino del torrente Maremola, protagonisti del progetto europeo Life Smile sviluppato in collaborazione con la Regione Liguria che ha contribuito notevolmente al miglioramento delle prestazioni delle Amministrazioni coinvolte.

bidoni mastelli differenziata

“Quello che risulta evidente” sottolinea Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria “è una regione a due velocità: nelle zone dove la pianificazione e l’affidamento della raccolta dei materiali post consumo sono stati seguiti con attenzione, la differenziata ha fatto balzi da gigante. Ma i bassi risultati mostrati in altri ambiti mostra chiaramente come gestire i rifiuti con logiche oramai superate è inefficace, ambientalmente pericoloso e dispendioso. La nuova delimitazione dei territori in Bacini di Affidamento che raggruppano i diversi comuni dove organizzare e affidare in maniera unitaria la gestione dei rifiuti risulta efficiente e sostenibile a livello economico ed ecologico. L’analisi dell’andamento percentuale della differenziata, per tre di questi Bacini, dal 2006 al 2015 sulla nuova edizione del dossier non fa altro che confermare quanto siano efficaci le nostre proposte. Infine – conclude Grammatico – ricordiamo l’importanza della governance di questi processi sul territorio che hanno portato risultati positivi come nel caso del progetto Life-Smile o con Riciclaestate, campagna che ha coinvolto venti comuni costieri nel periodo estivo con azioni di informazione e sensibilizzazione, svolta in collaborazione con CONAI” conclude Grammatico.

“I dati evidenziano ancora ampi margini di crescita della raccolta differenziata” sottolinea Luca Piatto, responsabile Area Rapporti con il Territorio di Conai “e certamente essi sono fortemente influenzati dai dati del capoluogo, con tutte le criticità di una realtà così complessa. Vi sono peraltro buone prospettive: CONAI sta collaborando con il Comune di Genova e con AMIU per incrementare quantità e qualità delle raccolte differenziate. Vedere il Comune di Genova tra i soggetti premiati è forse oggi una prospettiva molto ambiziosa; speriamo però che già nel 2017 si colgano i primi risultati che rendano concreta tale prospettiva”.

Ecco il dossier

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