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Comitato parcheggi a Finale, pronta nuova petizione: “Il Consiglio comunale dovrà pronunciarsi sul referendum” fotogallery video

L'avvocato Penello: "L'amministrazione Frascherelli ha paura del giudizio dei finalesi"

Finale Ligure. Dopo aver respinto la richiesta di referendum consultivo sul contestato piano parcheggi e sull’operato della giunta Frascherelli, il Comune di Finale ha bocciato anche l’ultima istanza presentata dal Comitato finalese, che aveva chiesto la valutazione da parte del Consiglio comunale sulla composizione della commissione che aveva a sua volta giudicato l’ammissibilità del referendum in quanto la presenza del segretario comunale era stata giudicata non conforme per un evidente conflitto di interessi.

Ma il Comitato parcheggi finalese non vuole mollare la presa e insiste nella sua battaglia: “Non avevamo dubbi che avrebbero respinto anche la nostra ultima richiesta. Ora come prevede lo Statuto e il regolamento comunale siamo pronti a presentare una petizione, firmata dal almeno 200 cittadini, con la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale con un ordine del giorno stabilito, nel quale, appunto, chiederemo una pronuncia sulla commissione del Comune che ha affossato il referendum, valutando se l’iter è stato davvero corretto o meno” afferma il presidente del Comitato Roberto Penello.

“L’azione del Comune sta danneggiando tanti finalesi che vogliono dire la loro e soprattutto vogliamo un giudizio sulla delibera di inammissibilità del referendum sentenziata dalla commissione (composta dal giudice di pace, dal segretario comunale, senza la presenza del difensore civico), per noi assolutamente sbagliata e legata ad interessi dell’amministrazione comunale che non vuole affrontare la questione: il Comune ha paura, ha paura del giudizio del Consiglio e dei finalesi”.

Il comitato parcheggi di Finale contro l'amministrazione

“Il segretario comunale deve riconoscere di essere stato in una posizione di conflitto di interessi e permettere una discussione sulla vicenda. Con la petizione questa volta non potranno non convocare il Consiglio, nel quale chiederò la parola per spiegare le ragioni del Comitato e del referendum consultivo” aggiunge Penello.

E non si esclude che il Comitato possa fare poi un passo ulteriore, con un ricorso formale presso il Tribunale di Savona per valutare possibili risvolti penali.

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