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Chiusura della chiesa di Sant’Agostino a Loano: l’associazione Liguria Giovane non ci sta

"Siamo a disposizione di quanti vogliano collaborare proprio per valorizzare questo edificio e nei prossimi giorni chiederemo un appuntamento con le autorità civili e religiose"

Loano. Liguria Giovane, l’associazione che ha come scopo la valorizzazione della Liguria, interviene con forza sul caso della chiusura, da ormai diverso tempo, della Chiesa di Sant’Agostino a Loano.

“Non è mai bello quando un luogo di culto, ma ancora prima di tutto un luogo artistico, viene chiuso al pubblico. Purtroppo la Chiesa di S. Agostino, in questi ultimi anni, ha subito diverse traversie, non da ultimo il venir meno della presenza dello storico Ordine degli Agostiniani. La chiusura di un luogo artisti stico è un po’ come una sconfitta per una comunità” il commento del Presidente di Liguria Giovane, Marco Ghisolfo.

“Già nei mesi estivi, quando a Loano vi è un’alta affluenza di turisti e villeggianti, la Chiesa di Sant’Agostino era aperta, possiamo dire, a singhiozzo per le celebrazioni religiose. Ma ora non sono neppure più officiate le funzioni religiose della domenica e questo fatto ci preoccupa fortemente” aggiunge Ghisolfo.

A conferma dell’importanza artistica della Chiesa di S. Agostino interviene anche Monica Caccia, Responsabile di Liguria Giovane per la Val Varatella, che afferma: “La Chiesa e il Convento di S. Agostino sono il primo complesso religioso costruito a Loano dalla principesca famiglia Doria alla fine del Cinquecento. La struttura, sostenuta anche da colonne in pietra di Verezzi, ospita sull’altare maggiore un’artistica statua della Madonna della Misericordia e in quest’Anno Santo, denominato per l’appunto Giubileo della Misericordia, sembra un controsenso tenere chiuso questo edificio. All’interno della chiesa sono inoltre collocati anche due dipinti seicenteschi del lucchese Brandimarte e due pregevoli tele dei pittori genovesi Paggi e Semino. Non poter permettere alla collettività di godere di questi beni artistici è un vero peccato”.

Prosegue Ghisolfo: “La Chiesa di S. Agostino è famosa anche per la grandissima devozione popolare a S. Rita. A Maggio, infatti, si svolge anche la tradizionale processione per le vie cittadine con le reliquie della Santa degli impossibili e numerosi sono i cittadini che vi partecipano. Un’altra nostra preoccupazione è proprio la sorte di queste reliquie che sono un elemento qualificante di questa chiesa”.

“Come associazione abbiamo deciso di seguire con molta attenzione tutte le vicende legate al complesso di S. Agostino per garantirne la riapertura al pubblico nel più breve tempo possibile. Siamo a disposizione di quanti vogliano collaborare proprio per valorizzare questo edificio cinquecentesco e nei prossimi giorni chiederemo un appuntamento con le autorità civili e religiose per analizzare la situazione” concludono Ghisolfo e Caccia.

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