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Ceriale, Giordano: “Con l’ingresso in Ponente Acque bollette più care del 9 per cento”

Il consigliere di minoranza perplesso dalle "conseguenze" del cambio di gestione del ciclo dell'acqua

Ceriale. “Non bastava costringere i cittadini a doversi recare addirittura ad Alassio per sbrigare le loro pratiche: ora il passaggio alla nuova società comporterà un rincaro della bolletta e altri disagi e ulteriori costi a carico degli utenti”.

Così Luigi Giordano, capogruppo della lista di minoranza “Voi”, a proposito del recente ingresso del Comune di Ceriale all’interno di Ponente Acque, la società pubblica nata dalla fusione di Servizi Ambientali e Sca che gestirà il ciclo idrico integrato sul territorio della cittadina.

Nei giorni scorsi Giordano aveva “denunciato” quelle che a suo dire erano due conseguenze piuttosto negative del passaggio alla gestione “in house providing” del servizio idrico integrato deliberato dal Comune di Ceriale nei giorni scorsi: “Dal primo settembre, spiegava Giordano – chiunque avrà bisogno di espletare una pratica in ambito idrico non dovrà più recarsi in municipio ma ad Alassio, presso la sede di Ponente Acque. Un disagio non da poco. Inoltre, al momento della sua costituzione, i responsabili di Ponente Acque hanno chiesto a tutti i Comuni soci di mettere a disposizione alcuni dei propri operai. Ceriale ha deciso di ‘concedere’ uno dei due idraulici. In questi giorni, però, l’unico altro ancora in organico è andato in ferie, quindi al momento il nostro paese si trova sprovvisto di tecnici di questo genere”.

Due questioni di cui tenere conto alle quali si aggiungono altri possibili problemi: “Di recente – prosegue Giordano – mi sono confrontato con i dirigenti della società, i quali mi hanno anticipato che la bolletta non avrà più cadenza annuale ma trimestrale. Inoltre, è previsto un aumento del 9 per cento circa sul costo di ogni singola fattura”.

Una “batosta non da poco” al quale si possono aggiungere altri esborsi: “Finora – ricorda il consigliere di minoranza – in caso di guasto alla rete idrica di un privato il Comune inviava un proprio tecnico che chiudeva la ‘saracinesca’ relativa all’utenza specifica ed effettuava la riparazione. Tutto questo a costo zero. In futuro non sarà più così. L’intervento per la chiusura dell’acqua sarà a pagamento (con preventivo scritto) in quanto, secondo la società, gli utenti già dovrebbero avere una loro chiusura dell’acqua e di conseguenza essere in grado di agire autonomamente senza l’intervento dei tecnici di Ponente Acque. Questo ovviamente è impossibile: a Ceriale nessuno dispone di una saracinesca indipendente. Tra l’altro questo genere di interventi ha un costo variabile dai 50 ai 500 euro, a seconda del numero di utenze interessate dalla chiusura”.

Insomma, dall’intervento gratuito all’intervento a pagamento: “E non finisce qui. In caso di intervento di chiusura in strada, l’azienda consiglia di programmare il posizionamento di una saracinesca propria, in modo da evitare futuri interventi e relativi costi. Quindi, onde evitare guasti ed eventuali esborsi, i cittadini dovrebbero far installare a loro costo una saracinesca individuale. Insomma, in entrambi i casi un esborso c’è”.

Secondo Giordano, rispetto al passato “si è fatto un passo indietro. Saremmo anche all’antica, ma la vecchia gestione era assai efficiente. Il Comune interveniva gratuitamente e in tempi assai rapidi. Ora invece, è necessario effettuare tutta una trafila burocratica non da poco”.

Alla luce di queste novità, tutt’altro che “gradite”, Giordano si chiede ancora una volta “per quale motivo il Comune di Ceriale è entrato in Ponente Acque con questa fretta. E soprattutto per quale motivo non sia stato programmato un piano di ingresso ‘dolce’. Ci siamo limitato a chiudere l’ufficio comunale e a mandare la gente ad Alassio. Sarebbe stato necessario programmare una programmazione di almeno tre mesi”.

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