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Cairo, litiga con la moglie e la colpisce con uno schiaffo: lei chiama i carabinieri e lui finisce in manette

Nei guai è finito un 28enne marocchino: il giudice gli ha concesso i domiciliari

Cairo M. Stava litigando con la moglie e ha finito per tirarle uno schiaffo. Un comportamento violento che è costato l’arresto ad un ventottenne marocchino, A.S., residente a Cairo Montenotte arrestato la notte scorsa dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di questa Compagnia Carabinieri.

Il nordafricano, da tempo residente in Italia, deve rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Secondo i carabinieri, che hanno raccolto la testimonianza della moglie, una trentaduenne italiana, quello di stanotte non era il primo episodio simile che capitava tra le mura domestiche: già nel marzo scorso A.S. avrebbe colpito la moglie con un pugno al ventre.

Per questo, quando stanotte la donna (che è stata medicata al pronto soccorso e dimessa con una prognosi di cinque giorni) ha chiamato i carabinieri, in accordo con il pm Vincenzo Carusi, per il marocchino sono scattate le manette per maltrattamenti.

A.S. questa mattina è stato processato per direttissima in tribunale e in aula ha ammesso di aver tirato uno schiaffo alla moglie, ma al giudice ha voluto fornire una sua versione dei fatti. In particolare il nordafricano avrebbe spiegato di aver reagito dopo che lei, per motivi di gelosia (sembra per qualcosa che l’uomo stava guardando sul cellulare), si era arrabbiata con lui e lo aveva colpito nelle parti intime.

Il giudice ha convalidato l’arresto e , come richiesto dall’avvocato Emiliano Berruti, difensore del marocchino, ha concesso all’imputato gli arresti domiciliari a Quiliano (ovviamente lontano dalla donna) con il permesso ad uscire esclusivamente per raggiungere il posto di lavoro. Vista la richiesta di termini a difesa il processo è stato rinviato al prossimo 17 ottobre quando A.S. deciderà se essere giudicato con un rito alternativo oppure con il processo ordinario.

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