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Borghetto, la denuncia sui social: “Moria di volatili alla foce del Varatella” foto

Purtroppo non si tratta del primo caso simile registrato a Borghetto

Borghetto Santo Spirito. Nuova moria di volatili alla foce del torrente Varatella a Borghetto Santo Spirito. A denunciarlo, con tanto di foto piuttosto eloquenti, sono stati alcuni iscritti al gruppo Facebook di “Risolleviamo Borghetto”.

Al momento attuale non è ancora dato sapere quale sia la causa del decesso degli animali. L’ipotesi più probabile, però, è che questa sia da individuare nella tossina botulinica, che si forma in presenza di acque stagnanti. Attualmente la foce del Varatella è occlusa dalla presenza di una barra di sedimenti sabbiosi e ciò impedisce alle acque di defluire verso il mare: è possibile, quindi, che in esse sia comparsa la tossina letale.

Della questione è già stato informato il Comune guidato dal commissario prefettizio Andrea Santonastaso. Purtroppo non si tratta del primo caso simile registrato a Borghetto. Già ad agosto, infatti, la presenza di numerosi pesci morti e di una schiuma “sospetta” aveva allarmato alcuni cittadini preoccupati di un possibile caso di inquinamento. La Servizi Ambientali, la società partecipata che gestisce il depuratore consortile di Borghetto, aveva assicurato che non c’era alcuna anomalia o problema tecnico: “L’unico problema era rappresentato dal ‘pennello’ di sabbia che impediva il deflusso delle acque presenti nel Varatella in mare. L’acqua, ristagnando da tanto tempo, ha generato i problemi segnalati”. Nei giorni successivi, l’Enpa aveva segnalato il rinvenimento di numerosi pesci morti alla foce del torrente.

Anche in conseguenza di questo, il reggente dell’Ente borghettino aveva emesso un’ordinanza con cui disponeva la rimozione della barra di sabbia presente alla foce del torrente per “favorire il deflusso dell’acqua fluviale e il mantenimento igienico sanitario e la salubrità dell’area, evitando qualsiasi problematica che possa insorgere a seguito dello stato di fatto attuale”.

La presenza dell’ostacolo, infatti, creava “sgradevoli odori oltre ad un habitat ideale per topi, zanzare ed altri tipi di insetti e quindi dare origine a problematiche igienico-sanitarie anche alla fauna ed alle specie ittiche presenti”. Ma l’intervento aveva anche l’obiettivo di provvedere “alla tutela della pubblica incolumità, dell’igiene e sanità all’eliminazione delle fonti di pericolo e alla riduzione del rischio idraulico”.

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