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Borghetto, i cittadini chiedono al commissario prefettizio di schierarsi a favore del Santa Corona

E' la richiesta dell'associazione "Vivi Borghetto" e del comitato civico "Tuteliamo Borghetto"

Borghetto Santo Spirito. “Che anche il Comune di Borghetto si schieri a fianco degli altri Comuni del comprensorio in difesa degli ospedali di Pietra Ligure e di Albenga”. E’ questa la richiesta che il presidente dell’associazione “Vivi Borghetto” Fernando Bravo e il suo omologo del comitato civico “Tuteliamo Borghetto” Carolina Bongiorni hanno deciso di rivolgere al commissario prefettizio dell’Ente borghettino Andrea Santonastaso.

La richiesta fa seguito al “grido d’allarme” lanciato nei giorni scorsi dai sindaci di Albenga, Finale Ligure e Pietra Ligure, i quali hanno chiamato a raccolta i loro colleghi dei distretti socio-sanitari albenganese e finalese in difesa del Dea di 2^ livello del Santa Corona, messo a repentaglio da una delibera promossa dal Comune di Savona e da altri Comuni della provincia. Tale delibera

Secondo quanto spiegato da Giorgio Cangiano, Dario Valeriani e Ugo Frascherelli, tale delibera ha come linea guida il fatto che la Regione mantenga come unico Dea di 2^ livello il San Martino di Genova. Questo comporterebbe il fatto che l’ospedale genovese sarebbe l’unico con questa caratteristica da Ventimiglia fino a Genova. Un fatto gravissimo, secondo i sindaci: lo status di Dea di 2^ livello, infatti, garantisce il fatto che l’ospedale è nelle condizioni di gestire ogni tipo di emergenza in quanto in grado di fornire particolari prestazioni in settori delicati quali la neurochirurgia, la cardiochirurgia, la terapia intensiva neonatale, la chirurgia toracica e vascolare. In altri termini: se il Santa Corona non fosse Dea di 2^ livello, per poter essere curati adeguatamente i pazienti più critici dovrebbero obbligatoriamente essere trasferiti a Genova.

santa corona sindaci

Lo scorso 19 ottobre i sindaci dei due distretti si sono riuniti in municipio a Pietra Ligure per fare quadrato e squadra in vista della prossima conferenza sulla sanità nel savonese e hanno ribadito con forza la centralità e il ruolo dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per tutto il ponente ligure. I primi cittadini hanno elaborato un documento unitario che sarà discusso e affrontato nel corso di un Consiglio comunale allargato a tutti i sindaci della provincia di Savona e di quella Imperia, convocato per il prossimo 7 novembre al cinema-teatro comunale di Pietra Ligure. L’invito sarà esteso a tutte le amministrazioni comunali con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa.

La soluzione dell’ospedale unico, su due plessi ospedalieri, è vista come rafforzamento e sicurezza per la sanità del ponente, con il mantenimento del Dea di 2° livello per il nosocomio pietrese. Il documento proposto dai sindaci sarà consegnato anche ai consiglieri regionali affinché arrivi sul tavolo della Regione in vista della riorganizzazione sanitaria e ospedaliera.

In vista di questo appuntamento, l’associazione e il comitato di Borghetto chiedono a Santonastaso di schierarsi a fianco dei sindaci che già hanno alzato le barricate in difesa dei due nosocomi del ponente savonese: “I sindaci del nostro comprensorio oggi si vogliono unire per difendere i nostri ospedali avendo finalmente capito che sulla salute non si scherza e dobbiamo combattere tutti uniti”, dicono dal comitato e dall’associazione.

Sia “Vivi Borghetto” che “Tuteliamo Borghetto” hanno alle spalle diverse battaglie in favore della sanità pubblica: “Nel 2014 abbiamo organizzato una raccolta firme e alcune manifestazioni per la riapertura, al Santa Corona di Pietra Ligure, dell’emodinamica 24 ore su 24 e la stessa cosa abbiamo fatto nel 2015 per la riapertura del reparto di pediatria”.

Alla luce di questa situazione, Bravo e Bongiorni, chiedono al commissario “di prendere la giusta posizione come gli altri sindaci del comprensorio per la tutela degli ospedali”.

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