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Arpal, il vento genera nubi “filiformi” sul mare: perturbazione tra mercoledì e giovedi

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Liguria. Dopo che, in mattinata, deboli precipitazioni hanno interessato soprattutto il levante della Liguria (con una cumulata massima di 17.8 millimetri a Framura, nello spezzino) lo sguardo è rivolto a Ovest e al previsto arrivo di un vasto sistema perturbato, che dovrebbe interessare la nostra regione nella notte tra mercoledì e giovedì.

Al momento, dopo il repentino ma temporaneo abbassamento delle temperature previsto per la prossima notte, il Centro Meteo Arpal prevede, per giovedì, la possibilità di piogge diffuse, anche a carattere temporalesco, a partire proprio da Ovest, con quantitativi significativi soprattutto su centro e Ponente. Verosimile un’intensificazione e una persistenza dei fenomeni nella giornata di Venerdì, ma la situazione, vista anche la distanza temporale degli eventi, consiglia di studiare e seguire l’evoluzione meteo, consultando gli aggiornamenti delle previsioni senza che si facciano precoci allarmismi o ingiustificate rassicurazioni.

Da segnalare, come curiosità, quanto successo ieri mattina, quando nel savonese si è verificato un particolare fenomeno meteo, determinato dalla convergenza di venti settentrionali, che ha creato una sorta di linea di nubi basse “filiformi” sul mare.

Ma come si è determinata questa situazione? All’origine ci sono, come detto, due flussi settentrionali. Il primo da Nord Ovest, proveniente dal basso Piemonte attraverso le valli del medio ponente (albenganese e col di Nava). Il secondo, proveniente dalle zone d’oltre Appennino Lombarde ed Emiliane, sul territorio savonese manteneva direzione Nord, mentre una volta sul mare tendeva a divenire Nord-orientale (dominante sul Levante della regione).

Il vento da Nord Ovest si presentava, intorno alle 11.30, più intenso e tendeva a convergere con quello da Nord-Est proveniente dal centro della regione, formando lo strato nuvoloso basso ‘filiforme’ sul mare con direzione NNW-SSE (freccia tratteggiata bianca), diretto verso il largo.

Le immagini dal satellite evidenziano anche lo strato nuvoloso consistente lungo l’Appennino, caratterizzato da un bell’arco di nubi provocate dal flusso settentrionale e che trova un blocco orografico legato proprio ai rilievi. Così facendo si è creata massa nuvolosa compatta sopravvento (più consistente sui versanti padani).

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