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Area di crisi complessa, ecco la piattaforma programmatica dei sindacati per il rilancio dell’economia savonese fotogallery

I tre segretari savonesi di Cgil, Cisl e Uil hanno presentato le loro proposte per superare la crisi industriale e occupazionale

Savona. Ripartire ora senza lasciarsi scappare l’occasione irripetibile del riconoscimento da parte del Governo di area di crisi complessa. E’ il monito lanciato oggi all’Ente Scuola Edile dalle segreterie sindacali di Cgil, Cisl e Uil: le potenzialità di un centro di ricerca nell’Università, i filoni industriali specifici legati all’energia e al trasporto, le infrastrutture e la valorizzazione della portualità con la costruzione della piattaforma Maersk, senza contare l’industria turistica, ammodernata e ristrutturata per fornire posti di lavoro stabili e non solo stagionali (o a voucher).

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Queste le linee guida e le potenzialità del territorio savonese che secondo i sindacati rappresentano il futuro produttivo della realtà savonese, sintetizzate in una piattaforma programmatica vera e concreta. I tre segretari generali Giulia Stella (Cgil), Claudio Bosio (Cisl) ed Emanuele Guastavino (Uil) hanno presentato i contenuti di un documento unitario per la crescita economica, con l’obiettivo di creare un’azione comune e coordinata tra le parti sociali, gli enti, le istituzioni ed il Governo.

“I lavoratori in questi hanno lottato per la difesa del proprio posto di lavoro, in anni difficili e di grossa crisi industriale: ora l’accoglimento della proposta di area di crisi complessa, che comprende investimenti pubblici e privati e possibilità di tutele con gli ammortizzatori sociali, rappresenta un importante strumento per rilanciare l’economia e l’occupazione savonese” sottolinea il segretario provinciale della Cgil savonese Giulia Stella.

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“Dalle fine degli anni ’90 assistiamo ad una crisi industriale continua che ha provocato una grave emorragia di posti di lavoro e professionalità. Una escalation pesante e che sta provocando ancora pesanti conseguenze sociali per questo territorio. Tante le vicende di difficoltà per le nostre industrie: la situazione locale non può essere affrontate per singole vertenze, è necessario contestualizzare la crisi in un unico contenitore e da qui ripartire per concretizzare nuove proposte di sviluppo e occupazione. L’area di crisi complessa, assieme ai finanziamenti comunitari, deve ora portare opportunità reali per la produttività del savonese, rendendo questa provincia nuovamente attrattiva per investimenti e nuovi insediamenti industriali” sottolinea il segretario provinciale della Cisl di Savona-Imperia Claudio Bosio.

“La nostra proposta è rivolta a tutti i soggetti impegnati nel rilancio economico del savonese, soggetti pubblici e privati: vogliamo sollecitare gli interventi significativi che servono per arrestare la desertificazione produttiva di un territorio che negli ultimi anni ha subito colpi fatali sul fronte industriale e dei posti di lavoro. Mettere in campo una piattaforma programmatica forte e precisa, con un crono-programma definito è l’unica soluzione possibile per garantire un futuro a questa provincia, ai lavoratori così come alle giovani generazioni: le opportunità ci sono e vanno alimentate, senza perdere altro tempo” conclude Emanuele Guastavino, segretario provinciale Uil Savona-Imperia.

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