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Albenga, Lega all’attacco: “Deleghe ad assessori e consiglieri come una pallina da ping-pong”

Il Carroccio albenganese non le manda a dire e "spara" sul rimpasto nella giunta comunale del sindaco Cangiano

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Albenga. “A circa due anni dall’insediamento, il sindaco Cangiano ha fatto rimpallare le deleghe ad assessori e consiglieri più di una pallina di ping-pong in una lunga partita”. Questo il commento della Lega Nord albenganese sul rimpasto della giunta comunale del sindaco Giorgio Cangiano.

“Riteniamo che gli stessi consiglieri, tra ricordi ed attualità, non sappiano di cosa occuparsi e per non sbagliare scelgono di non fare. È opinione comune che Albenga nella sua lunga storia di governo non ha mai avuto una amministrazione improvvisata come l’attuale e con a capo una persona che non sappia tenere le fila”.

“A tal fine chiediamo scusa all’ex sindaco Antonello Tabbò per avergli in passato assegnato l’oscar dell’immobilismo e del non fare per non dispiacere: Cangiano sta dimostrando di saperlo fare meglio” rincara il Carroccio ingauno.

“La costrizione del sindaco a fare un atto per placare i mal di pancia interni ha superato il suo stesso senso di responsabilità con l’assegnazione al consigliere Boscaglia, ex comandante della polizia municipale, della tanto desiderata delega per i vigili urbani. Lo stesso già dal 2010, data del suo ingresso in consiglio nella maggioranza Guarnieri, aspirava a ciò, forse per mettere in atto vendette di antichi rancori mai assopiti”.

“Siamo certi che questa scelta creerà grossi problemi all’interno del corpo dei vigili urbani dove si ricreeranno le fazioni amici e nemici di Boscaglia. Ne vedremo delle belle!”.

“Che dire poi dell’assegnazione della delega ai lavori pubblici al medico vicesindaco Riccardo Tomatis? Con certezza affermiamo che lo stesso fatica a fare il capo del distretto socio sanitario, dimostrando una incapacità a risolvere il problema comprensoriale del trasporto dei disabili presso i centri di assistenza, nonostante l’aiuto della sua professionalità medica e di conoscenza del problema”.

“Il girotondo delle deleghe da uno all’altro non migliorano la situazione, anzi la ingarbugliano”.

“Il consigliere Molineris dopo aver sbandierato per tutta la campagna elettorale la sua laicità politica partitica ha scelto per coerenza di far parte del Pd. Probabilmente per fare carriera politica è entrata a far parte anche del consiglio direttivo della sezione di Albenga ed oggi guadagna anche la delega al demanio. Siamo certi che saprà metterla nel cassetto assieme a quelle precedentemente ottenute specialmente a quella dello sportello europeo per l’ottenimento dei fondi, per i quali nutriamo una forte speranza: ci deluderà ?”.

Ma la cosa più simpatica per chi ha voglia di ridere è la delega assegnata al neo avvocato Emanuela Guerra, capogruppo del Pd: “rendiconto delle iniziative”. Su questo ci dichiariamo non in grado di dare un appropriato giudizio, essendo persone concrete non sappiamo parlare del nulla”.
“Non vorremmo che tornasse in auge l’antico ed antipatico detto: “Arbenga a nescia” conclude la Lega.

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