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Albenga, la Giunta Cangiano ribadisce il “no” al forno crematorio e lo mette nero su bianco foto

Gli assessori comunali con un'osservazione al PUC hanno chiarito che "sono esclusi impianti di cremazione"

Albenga. La Giunta comunale di Albenga rafforza, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, il secco “no” alla realizzazione di un forno crematorio nella piana ingauna. Ieri scadevano infatti i termini per presentare osservazioni al Puc e e gli assessori ne hanno sottoscritto una che “pone fine alle interpretazioni errate” sull’argomento.

“Gli assessori dell’amministrazione Cangiano, tenendo conto dell’impegno assunto dal sindaco durante gli incontri di presentazione del PUC alla cittadinanza e ai comitati, hanno presentato un’osservazione volta ad eliminare ogni possibile equivoco, in relazione al forno crematorio deliberato dalla precedente Giunta” si legge nella nota diffusa dal Comune di Albenga.

“Sebbene nel PUC non sia prevista la realizzazione di aree crematorie, a scanso di equivoci, la Giunta ha inteso rafforzare le deliberazioni del 2015 che già avevano messo nero su bianco la contrarietà dell’amministrazione Cangiano alla realizzazione di un forno crematorio. Nell’osservazione sottoscritta dagli assessori è presente infatti la dicitura ‘attrezzature cimiteriali – spazi destinati alla sepoltura, agli impianti e alle attrezzature ad essa connessi, alla vendita di oggetti sacri e fiori. Sono esclusi impianti di cremazione o similari'” spiegano dall’amministrazione.

“La Giunta mediante le deliberazione n.29 del 5 febbraio 2015 e del 23 aprile 2015 aveva già manifestato la propria contrarietà alla realizzazione di un forno crematorio nella piana di Albenga e revocato la delibera adottata nel 2013 dalla precedente Giunta che invece prevedeva la realizzazione di un’area crematoria. Con le osservazioni presentate e firmate dagli assessori, sebbene nel PUC non sia prevista la realizzazione di aree crematorie, per evitare che l’indicazione contenuta nella definizione d’uso S11 delle norme di conformità possa ingenerare equivoci o errate interpretazioni, è stata presentata la modifica normativa, osservazione che mette nero su bianco che sono esclusi impianti di cremazione o similari” concludono dal Comune.

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