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Alassio e Laigueglia unite per la nascita del Comitato per il SI alla riforma costituzionale

Il coordinatore è Alessandro Scarpati; nel direttivo Garassino, Olivieri, Airaldi, Stalla e Schivo

Anche ad Alassio e Laigueglia si è costituito il Comitato per il SI alla riforma costituzionale di cui fanno parte numerosi cittadini dei due comuni rivieraschi: coordinatore è stato nominato Alessandro Scarpati, mentre i membri del Consiglio Direttivo sono Giancarlo Garassino, Piera Olivieri, Giacomo Airaldi, Paolo Stalla e Martino Schivo.

“La riforma costituzionale – spiega Alessandro Scarpati – prevede tra le novità principali il superamento del bicameralismo paritario e del doppio rapporto di fiducia; soltanto la Camera concederà la fiducia al governo, mentre il Senato svolgerà la funzione di camera di compensazione tra Stato e Regioni”.

“Vi sarà un significativo calo del numero dei parlamentari – dice Piera Olivieri, con la riduzione dei senatori da 315 a 100 e forti risparmi sulle indennità attualmente corrisposte”.

“L’attuale Senato si trasformerà in un Senato delle Autonomie – afferma Giancarlo Garassino – che darà rappresentanza a Roma a Regioni e Comuni, anche per diminuire i continui conflitti di competenza tra Stato ed enti territoriali”.

“Vi sarà un’accelerazione del processo legislativo – dice Martino Schivo – sia per il superamento del ‘ping pong’ tra Camera e Senato sia per la possibilità concessa al Governo di chiedere l’esame di una propria proposta entro settanta giorni dal momento in cui viene depositata, che porrà fine all’istituto dei decreti legge o delle questioni di fiducia”.

“Sarà finalmente abolito il CNEL, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – afferma Giacomo Airaldi – un organo costato inutilmente circa 1 miliardo di euro dalla sua istituzione nel 1957 ad oggi e che non ha mai funzionato”.

“Dopo 30 anni di tentativi falliti di riforme possiamo dire che finalmente l’Italia potrà avere una riforma che riduce le poltrone e semplifica l’assetto legislativo – conclude Paolo Stalla – riforma assolutamente indispensabile ai fini della stabilità dei governi che verranno”.

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