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Savona, prende forma il nuovo San Paolo: sarà “antisismico” e nascerà una nuova area pedonale fotogallery

Il termine dei lavori è fissato per la fine del 2017, il sindaco Caprioglio visita il cantiere: "Che emozione salire di nuovo lo scalone centrale, è stato chiuso per troppo tempo"

Savona. Un progetto che, giorno dopo giorno, sta prendendo sempre più forma ed è destinato a cambiare il volto di una delle piazze più centrali di Savona restituendo ai savonesi un edificio a loro molto caro, ma dando anche vita ad una nuova area pedonale. Il restauro dell’ex ospedale San Paolo prevede infatti di dare continuità alla pedonalizzazione di corso Italia che continuerà quindi verso il mare.

Un’idea che deve ancora essere perfezionata come spiega il vicesindaco di Savona Massimo Arecco: “La pedonalizzazione di corso Italia continuerà anche attraverso piazza Giulio II, ma al momento è tutto in fase di studio. Bisogna capire dal punto di vista della viabilità come realizzare questa idea: ne stiamo parlando anche insieme ai vigili per torvare la soluzione migliore. Certamente però l’area pedonale non si fermerà più in piazza Giulio come oggi”.

L’occasione per raccontare come sarà il nuovo San Paolo è stata la visita nel cantiere del sindaco Ilaria Caprioglio che, questa mattina, è stata accompagnata dall’architetto Paolo Di Donato, che rappresenta la società proprietaria dell’intervento, all’interno della struttura in fase di restyling.

Sopralluogo ex San paolo

“Sono entrata con grande emozione perché, come tanti savonesi, qui ero già stata per farmi curare o per visitare qualche ricoverato” ha raccontato il primo cittadino. “Percorrere questo scalone è stato emozionante e mi ha suscitato tanti ricordi lontanissimi. E’ stato chiuso davvero per troppo tempo, ma è vicino il momento dell’apertura e in cui certe parti torneranno ai savonesi come lo splendido ingresso e la chiesa, ma anche le statue” conclude Caprioglio.

Secondo le previsioni i lavori dovrebbero terminare alla fine del 2017: nell’ex San Paolo troveranno spazio negozi (al piano terra), uffici (il primo piano sarà occupato per metà da privati e per metà dal personale amministrativo dell’Asl) e residenze (al secondo ed al terzo piano) per un totale di 63 appartamenti a partire dai 75 metri quadrati. Ogni piano avrà una superficie di circa 4000 metri quadrati per un totale di 24 mila metri quadrati. Al momento circa il 25% di appartamenti e negozi è stato già opzionato (il prezzo al metro quadro per gli spazi residenziali è di circa 3500-4000 euro al metro quadrato).

I lavori per la costruzione dell’ospedale San Paolo erano iniziati nel 1840, mentre la struttura venne inaugurata nel 1857: come hanno accertato le verifiche tecniche, l’edificio è stato costruito molto bene ed ha già superato senza problemi un terremoto. Nonostante non ci fossero obblighi in tal senso, la San Paolo Spa (costituita da tre realtà imprenditoriali, la Parfiri, Alfa Costruzioni Edili Srl ed Emi) ha scelto di rendere antisismica la struttura effettuando una serie di interventi di consolidamento.

Sopralluogo ex San paolo

“Sarà antisismico in relazione alla zona di rischio in cui è inserito. L’intervento non era obbligatorio perché l’ex ospedale è un edificio vincolato, ma si è scelto di renderlo tale comunque con una spesa di circa sei milioni e due anni di lavoro in più” spiega l’architetto Di Donato che, oltre agli aspetti di sicurezza, ha voluto sottolineare anche come, una volta finito, il progetto restituirà alcuni spazi ai savonesi: “Corso Italia sarà pedonalizzato anche nella parte finale per cui le persone che percorrono la via a piedi, quando arriveranno vicino all’ex ospedale, potranno trovare delle aperture dove una volta c’erano i cortili del nosocomio. Potranno salire per lo scalone che sarà pubblico, ammirare le statue ed entrare anche nella vecchia cappella liberamente”.

Nel corso dell’intervento, come spiega il vicesindaco Massimo Arecco, si è pensato anche al rispetto per l’ambiente: “Gli alberi lungo corso Italia dovevano essere tutti tagliati e sostituiti con nuove piante (ne saranno piantati ben 36), ma una parte di quelli attualmente presenti nella via sarà comunque salvata. Abbiamo fatto una perizia agronomica per valutare lo stato di salute delle piante ed è emerso che 5-6 alberi, a differenza degli altri che sono malati, potevano essere recuperati. Quindi si è deciso che non saranno abbattuti, ma ripiantumati altrove. E’ un piccolo segnale di attenzione verso la natura che l’amministrazione ha voluto lanciare”.

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