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Zunino e Molteni in “De Mari”, il M5S: “Così il sindaco ringrazia chi ha fatto vincere Battaglia?”

"Il Partito Democratico non riesce a fare il bilancio, ma trova il tempo di piazzare i suoi uomini nei posti che contano"

Savona. Non è passata inosservata la notizia riguardante la possibile nomina di Massimo Zunino e Ferdinando Molteni quali rappresentanti del Comune all’interno del consiglio di indirizzo della Fondazione De Mari.

Quelli dell’ex deputato e del giornalista (nonché ex assessore alla cultura e ora membro dello staff del sindaco Berruti dopo la mancata rielezione alle amministrative del 2011) sono solo due dei cinque nomi attualmente al vaglio dell’amministrazione comunale savonese. Secondo i rumors, però, le loro chances di “vittoria” sarebbero molto elevate.

Proprio per questo, nelle scorse ore gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Savona hanno comunicato la loro intenzione di depositare “una mozione urgente per chiedere di fermare questa pratica immonda delle lottizzazioni”.

Secondo i pentastellati, infatti, le due nomine che con buona probabilità saranno effettuate da Berruti altro non sarebbero che un modo per “ringraziare gli uomini che hanno permesso a Battaglia di essere candidato sindaco per il Pd”.

“Non c’è limite al peggio – commenta il candidato sindaco del M5S Salvatore Diaspro – Il Partito Democratico non riesce a fare il bilancio, ma trova il tempo di piazzare i suoi uomini nei posti che contano. Massimo Zunino vive di politica dal 1975; Ferdinando Molteni lavora nello staff del sindaco ma è più facile vederlo nelle foto che pubblica su Facebook piuttosto che trovarlo nel suo ufficio”.

Insomma, due possibili nomine per nulla gradite ai pentastellati. Ma perché diventino effettive le proposte dei vari Enti che hanno titolo per scegliere un rappresentante nel consiglio occorrerà aspettare ancora qualche settimana. Entro la fine del mese di aprile, infatti, si riunirà il comitato che dovrà valutare le nomine e procedere quindi alla nomina del nuovo consiglio.

Commenti

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  1. Scritto da grifoste

    Ribadisco, ci vediamo a giugno!! Stavolta nemmeno l’ottusità dell’elettorato post-comunista vi salva! A casa!!