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Villanova, nuovo vertice su Piaggio. Balestra: “Compatti all’incontro al ministero” fotogallery

Il sindaco ha deciso di chiamare nuovamente a raccolta le istituzioni amministrative e politiche del territorio

Villanova d’Albenga. Un nuovo vertice con sindaci, consiglieri regionali e parlamentari per fare il punto della situazione e presentarsi all’incontro al ministero il più possibile compatti e forti.

Il sindaco di Villanova d’Albenga Pietro Balestra ha deciso di chiamare nuovamente a raccolta le istituzioni amministrative e politiche del territorio per difendere i lavoratori dello stabilimento Piaggio.

Domani alle 9.30, quindi, il municipio della cittadina ingauna ospiterà un nuovo vertice al quale prenderanno parte i sindaci del territorio, i consiglieri regionali, i parlamentari liguri e i rappresentanti dell’Rsu aziendale.

“L’obiettivo – spiega Balestra – è quello di fare il punto della situazione in modo da arrivare compatti e uniti al vertice di venerdì 22 aprile al ministero per lo sviluppo economico. Quello sarà un giorno fondamentale per il futuro dello stabilimento della nostra città”.

Manifestazione pro Piaggio

L’intento è quello di stilare un nuovo documento congiunto da sottoporre all’attenzione del Governo la prossima settimana: in quella occasione, le istituzioni locali e nazionali e i rappresentanti dei lavoratori chiederanno all’azienda di chiarire le proprie intenzioni in merito ai livelli occupazionali e soprattutto alla produzione.

“Abbiamo l’urgente necessità di capire come il ministero della difesa e la presidenza del consiglio stiano ‘esercitando i poteri speciali contenuti nella Golden Power’ in cui è inserita Piaggio dallo scorso aprile del 2014, per le attività che a Villanova di Albenga si progettano, si sviluppano e si producono sia in campo motoristico che velivolistico”, spiegava qualche giorno fa Andrea Pasa della Fiom Cgil.

Villanova, nuova manifestazione dei lavoratori Piaggio

“L’urgenza è dettata da una situazione paradossale. Ci sono commesse e prodotti ma i lavoratori (oggi circa 500 sui 1.300 totali) sono sospesi in cassa integrazione per scelta unilaterale del management aziendale. E’ necessario un intervento del governo ora, e non tra qualche settimana, a garanzia e salvaguardia del percorso tracciato nell’accordo del 2014, sottoscritto proprio in sede governativa”.

“Inoltre – aggiunge – nei giorni scorsi abbiamo ricevuto dai funzionari del Mise la bozza del verbale di riunione dell’ultimo incontro che abbiamo effettuato il 12 febbraio 2016. Abbiamo chiesto come Fiom delle modifiche che sono state tutte accettate: verbale in cui l’azienda a detta del proprio amministratore delegato si è nuovamente impegnata sulle questioni di budget 2016 e ha nuovamente comunicato la volontà di proseguire sulle linee guida dell’accordo del 2014 e del piano industriale su cui si fece la discussione proprio a giugno 2014″.

“Auspichiamo che ciò che l’amministratore delegato si è impegnato a fare sia ciò che realmente lo stesso amministratore delegato e la proprietà metteranno in campo, scongiurando quindi di perdere per strada attività e programmi fino ad oggi presenti in Piaggio che sono il fondamento di tutte le intese fino ad oggi sottoscritte”, sottolineava il segretario della Fiom Cgil.

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