IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

A Vado nasce un’associazione per dare voce al silenzio assordante della centrale

Il gruppo si è presentato ufficialmente alla sms Baia dei Pirati di Portovado, presidente è Vincenzo Giamello

Vado Ligure. A due anni di distanza dalla chiusura della centrale elettrica Tirreno Power è nata questo pomeriggio a Vado Ligure un’associazione che raccoglie i lavoratori vadesi. Il loro presidente è Vincenzo Giamello, pure lui dipendente e tecnico dell’impianto vadese. “Esclusi da qualsiasi decisione, ignorati dalle istituzioni abbiamo deciso di far sentire la nostra voce attraverso un’associazione – spiegano i fondatori – Non ci vogliamo sostituire ai sindacali, ma essere un soggetto che possa rapportarsi direttamente con le istituzioni. Solo così potremo essere convocati ai tavoli e alle trattative per discutere sul nostro futuro lavorativo”.

“L’idea di un’associazione è partita a due anni dal sequestro dei gruppi a carbone, deciso l’11 marzo 2014 nel corso dell’inchiesta della magistratura sulle ripercussioni dell’attività degli impianti vadesi sulla salute. Il problema – dicono – è che il sequestro ha bloccato il funzionamento della centrale ma, dato che i tempi della giustizia non possono coincidere con le esigenze quotidiane di chi lavora in centrale, i riflessi sull’occupazione sono stati pesanti”.

Ancora Vincenzo Giamello: “Noi siamo le prime vittime di questa situazione da due anni viviamo in un limbo: la magistratura deve indagare e l’azienda fa le sue scelte, ma le conseguenze ricadono su di noi. Per questo abbiamo deciso di creare l’associazione dei lavoratori: vogliamo confrontarci con le istituzioni, perché non siamo scomparsi improvvisamente, non possiamo essere dimenticati. Però non vogliamo neppure diventare un “prodotto” da vendere sotto elezioni”.

Tra gli iscritti figura anche, Maurizio Perrozzi, un altro dipendente sempre in prima linea nel chiedere soluzioni concrete alla crisi: “In questa associazione è corretto non essere né a favore né contro l’azienda, ma semplicemente dalla parte di noi lavoratori. È nata in modo trasversale, al di fuori degli schieramenti ed è autonoma da sindacati e idee politiche. È fatta da persone che vivono in prima persona questa situazione: ora si lavora al 50%, una settimana al lavoro e una a casa. E del futuro non si sa niente”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da paolog

    Sito web dell’Associazione: http://www.alcev.org/