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Spotorno, variante al Puc: incontro tra i candidati sindaci e il commissario

Si è svolto l’incontro tra il Commissario Prefettizio di Spotorno e i candidati sindaco dopo le polemiche sollevate sulla variante del Puc. Ecco il commento di Franco Riccobene: “L’incontro si sarebbe dovuto svolgere prima del (e non dopo il) passaggio in commissione edilizia per comprendere se da parte dei candidati lvi fosse l’unanime disponibilità a seguire un iter. Dopo la pubblicazione della mia lettera era evidente che non esisteva alcuna unanime disponibilità. Per cui l’incontro non aveva alcuna ragione d’essere”.

“Ho comunque partecipato alla riunione per ribadire quanto avevo già detto pubblicamente nei giorni scorsi, ossia: di fronte ad una variante urbanistica delle dimensioni – circa 15.000 metri cubi – di quella proposta dai privati per l’edificazione in località Maremma, sarebbe inopportuna e poco spiegabile un’approvazione, a pochi giorni (21 aprile) dal momento in cui il Commissario potrà compiere solo gli atti di ordinaria amministrazione. È superfluo evidenziare che una variante di 15.000 metri cubi non rientra nella gestione ordinaria” sottolinea l’ex vice sindaco.

“Ho confermato la mia posizione chiedendo al Commissario di non procedere alla firma della variante. Dovrà essere il Consiglio Comunale che si insedierà tra alcune settimane ad esaminarne i contenuti progettuali e convenzionali”.

“Pur non entrando nel merito della proposta che occorrerebbe conoscere nei dettagli, sembrerebbe che la passeggiata a mare (che la precedente amministrazione avrebbe voluto – almeno nella maggioranza dei suoi componenti – essere completata e consegnata al Comune) venga realizzata al grezzo. Dunque sarebbe il Comune, con i suoi soldi, a dover completare l’opera. Ogni commento mi pare superfluo”.

“Alla riunione era presente anche uno dei redattori del Piano Urbanistico Comunale, che ha affermato che la variante proposta conterrebbe, per ora, solo una quota di alberghiero ed una quota di Residenza Turistica Alberghiera e che in un secondo momento si potrebbero introdurre quote di residenziale puro”.

“Tale affermazione conferma, ancor più, la mia convinzione che sia del tutto inappropriato che il prossimo Consiglio Comunale venga messo di fronte ad un fatto compiuto, che, seppur modificabile, costringerebbe la prossima amministrazione a confrontarsi con il privato, in una condizione di inferiorità, avendo quest’ultimo ottenuto il via libera sulle volumetrie”.

“Qui la questione non è solo giuridica o di opportunità. É, prima di tutto, una questione di principio e di metodo. Non si può espropriare i cittadini di Spotorno e i suoi rappresentanti pubblici, siano essi di maggioranza che di minoranza, da un’analisi del progetto urbanistico e da un confronto su di esso in Consiglio comunale. Come ho affermato nella riunione, il Commissario ha la legittimità di firmare la variante entro il 21 Aprile, data in cui ha inizio l’ordinaria amministrazione. Ma a 4 giorni da tale data, che urgenza c’è di sottrarre ai cittadini ed al dibattito in Consiglio la discussione sul progetto? Che opportunità c’è?”.

“Tutto ciò è davvero curioso, specie perché l’iniziativa è portata avanti dal Commissario che non avendo investitura politica, dovrebbe essere imparziale ed equidistante da tutte le forze politiche impegnate nella campagna elettorale. La politica e l’amministrazione pubblica locali non possono essere espropriate dal diritto di poter decidere sulle sorti di un territorio di alto valore, anche ambientale e sullo sviluppo di una zona, anche in termini di servizi, viabilità e opere pubbliche, che solo una sensibilità locale può avere” aggiunge ancora.

“Non sono ovviamente contrario pregiudizialmente ad interventi che potrebbero migliorare l’economia del paese e la propria organizzazione territoriale, avendo nel 2007 in quella zona approvato un albergo di 60 camere fronte mare mai realizzate, l’RTA dell’Acquanovella e avendo altresì approvato il Piano Alberghiero con previsioni di ampliamento e potenziamento. Proprio per questa ragione chiedo che chi rappresenterà i cittadini nel prossimo consiglio comunale possa far valere le proprie legittime istanze. Ritengo quindi che il Commissario debba consegnare al prossimo Consiglio Comunale la discussione evitando di dare l’impressione ai nostri concittadini che una questione, che fu oggetto di scontro nella precedente Amministrazione, possa ottenere un via libera, perché sostenuta da una parte politica”.

“Come funzionario del Ministero e della Prefettura di Savona ha senza alcun dubbio il dovere di essere imparziale ed assolutamente equidistante da tutto e da tutti, dai soggetti in campo e dalle liste. Mi auguro che il Commissario colga queste mie riflessioni come un contributo utile ad allontanare sospetti e illazioni, respingendo anche il dubbio e le voci che la crisi di Spotorno ed il conseguente commissariamento, siano cresciuti proprio attorno al tema in discussione, cercando, così, di aggirare il Consiglio Comunale e gli organismi eletti democraticamente dai cittadini spotornesi” conclude Riccobene.

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